Italy

A Che Tempo Che Fa è il tempo dei dubbi, molte critiche al governo dopo l’ultimo Dpcm

A Che Tempo Che Fa ora si parla di disorientamento. La puntata di domenica 25 ottobre fa segnare un netto cambio di atteggiamento del programma di Fazio nei confronti della gestione della pandemia, a fronte del weekend di caos appena trascorso, iniziato con gli scontri di Napoli e terminato con il Dpcm del governo, da cui sono maturate discussioni e proteste di vario tipo.

Il sostegno agli operatori dello spettacolo

Nel dibattito che apre la trasmissione, al quale partecipano Roberto Saviano e Walter Veltroni, si sollevano tutte le perplessità relative alla gestione della seconda ondata e al tempo sprecato negli ultimi mesi che ci ha trovati impreparati nonostante l'esperienza del lockdown. Proprio Veltroni solleva uno dei temi più discussi della giornata, quello che riguarda gli operatori dello spettacolo, ancora una volta fermati dalle nuove misure: "è giusto – chiede il fondatore del PD – autorizzare messe e non teatri e cinema, dove non c'è stato alcun problema in questi mesi?".

L'ennesimo comizio di Vincenzo De Luca

La domanda viene accolta dagli applausi e la linea critica, seppur costruttiva, è il filo rosso dell'intera puntata. Filo rosso al quale si attacca furbescamente pure Vincenzo De Luca, ancora una volta ospite di Che Tempo Che Fa, che ha trovato nel programma di Fazio il pretesto per giustificare mesi di mancate risposte alla stampa (non rilascia interviste dall'inizio del 2020, di fatto tenendo esclusivamente comizi attraverso i suoi messaggi alla regione settimanali su Facebook). Il presidente della regione Campania evita con scaltrezza ogni perplessità sul terrorismo comunicativo di questi mesi, inserendo nel suo soliloquio anche una difesa di quegli stessi operatori dello spettacolo e proprietari di palestre, dimostrando una scaltrezza e un opportunismo comunicativi da vero fuoriclasse.

Lo scetticismo verso l'operato del governo

Lo stesso scetticismo lo si può ritrovare nell'intervista di Fazio alla ministra Azzolina ed è un cambio di atteggiamento che non può che risultare significativo. Dall'inizio della pandemia, infatti, Che Tempo Che Fa si è imposto come un luogo televisivo in cui l'approccio critico ai provvedimenti è sempre stato accompagnato da un'estrema fiducia nell'operato del governo e il sostegno alla linea dell'osservanza delle raccomandazioni. Questo cambio di approccio può essere letto come spia di quello scetticismo generale verso le scelte del governo centrale che negli ultimi giorni dilaga in varie forme, dalle più morbide e costruttive a quelle drastiche e inaccettabili.

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