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A Folgaria si scia senza Green pass? Il sindaco: ''Prendo le distanze dal messaggio giornalistico: non ci sono comunicazioni ufficiali''

TRENTO. "Prendo ufficialmente e in rappresentanza del Comune le distanze da questo messaggio giornalistico dove sembra che Folgaria abbia scelto di non chiedere il Green pass per la stagione invernale entrante". Questo il commento di Michael Rech, sindaco di Folgaria, dopo che su l'Adige è uscito un articolo intitolato "A Folgaria si potrà sciare senza green pass: Abbiamo solo seggiovie aperte, via libera, ma con la mascherina". "Anzitutto - precisa il primo cittadino - non è stato fatto alcun comunicato stampa da parte della località a riguardo".

Viene citata una circolare inviata ai soci, comprese le strutture ricettive, per delineare le regole per la prossima attesa stagione invernale dopo un anno di blocco a causa dell'emergenza Covid. Una comunicazione, sulla base delle regole in vigore a oggi, tecnicamente corretta: l'obbligo di certificazione verde, mascherina obbligatoria sugli impianti e capienza ridotta all'80% per funivie e cabinovie; solo dispositivo di protezione delle vie aeree invece per quanto riguarda seggiovie e skilift. A Folgaria le strutture sono solo aperte. 

Il momento è delicato con le stazioni sciistiche che si preparano per avviare la stagione. Tanto a livello nazionale quanto provinciale si lavora ai dettagli, soprattutto lato protocolli di sicurezza mentre il sistema cerca di restare unito anche sul fronte della comunicazione. E in questo senso arriva la presa di posizione del sindaco per cercare di mantenere la situazione sotto controllo ma anche di evitare (anche) un rischio "incidente diplomatico" con le altre società impianti.

"Folgaria sta seguendo con attenzione, serietà e coordinamento con il sistema turistico del Trentino l’evolversi della situazione e del piano normativo (linee guida) mettendo al primo posto la sicurezza dei nostri ospiti e il raggiungimento degli obbiettivi provinciali e nazionali in ordine al piano vaccinale". Commenta Rech. "Allo stato attuale il decreto legge nazionale in vigore non prevede per le stazioni sciistiche come Folgaria (solo seggiovie aperte), l’obbligo di certificazione green pass per l’accesso agli impianti. A riguardo siamo in attesa di conferma o modifica di tale previsione comunque preferendo norme e misure almeno di sistema Trentino".

Un'uscita che comunque potrebbe aver creato un po' di tensione sui territori ma anche all'interno del sistema in quanto potrebbe creare un po' di confusione per una comunicazione che rischia di andare in ordine sparso.

"Le regole sono in parte definite ma ci sono ancora alcuni dubbi da chiarire. C'è molta cautela perché vogliamo veicolare una comunicazione e un'immagine coerente e univoca", spiega Luca Guadagnini, presidente della sezione di Trento dell'Anef. "Mancano alcuni particolari che devono essere approfonditi da qui a dicembre, ma abbiamo visto nei mesi scorsi quanto i dettagli possono essere pesanti, per questo il sistema deve essere attento a ogni passo".

Proprio tra gli aspetti per cui sono in corso dialoghi costanti tra gli impiantisti, il Cts e il governo nazionale c'è anche il Green pass. "Le modalità di controllo, anche in accordo con i permessi del garante, vengono analizzati per rendere le verifiche meno macchinose e non avere difficoltà. Le nostre softwarehouse lavorano a varie possibilità per automatizzare i processi e non incidere sul cliente che viene in montagna per rilassarsi e per divertirsi", conclude Guadagnini.