Italy

Accuse e rinunce tra candidati, saltano tutti i confronti elettorali nella Bassa padovana

ESTE. Nell’era del “niente confronti dal vivo, c’è il Covid”, a complicare la situazione ci si mettono pure i rapporti tesi tra candidati. E così, a ormai una settimana dal voto, capita che saltino pure i confronti elettorali già fissati. E’ il curioso caso della Bassa padovana, dove in stretta successione – tra marette, accuse e rinunce – sono stati annullati i confronti elettorali tra i candidati a sindaco di Este, Ospedaletto Euganeo e Montagnana. Con buona pace di quei cittadini che, magari, speravano in questi appuntamenti per chiarire le idee sul voto.

A Este i dibattiti vis a vis sono stati ad oggi tre: due organizzati da Confagricoltura e da Confindustria (solo per soci) e uno dal nostro quotidiano (che poi ha trovato spazio in due pagine). Un terzo incontro era stato organizzato dalla giovane associazione Estensione per mercoledì prossimo, con tanto di diretta streaming. Tutti hanno inizialmente aderito, compresi Matteo Pajola e Beatrice Andreose che non entreranno poi nella disputa. L’appuntamento è infatti saltato per la rinuncia di Giovanni Mandoliti, candidato del centrosinistra. Mandoliti ha messo un veto ad ogni futuro confronto con Roberta Gallana, sindaco attuale e candidato per il centrodestra, rea di aver usato toni poco rispettosi verso l’avversario in queste settimane ma soprattutto di aver impedito a Mandoliti di continuare nel suo tour di incontri con la cittadinanza. Questo in seguito ad una segnalazione di turbamento dell’ordine pubblico avanzata dalla stessa candidata. «Una scelta che ci rammarica e che non condividiamo, perché crediamo non ci si debba mai sottrarre al confronto, ma che ci ha messo davanti a due opzioni» hanno spiegato da Estensione «Svolgere comunque l’evento, dando vita a un dibattito “zoppo”, o annullarlo, scontentando gli altri candidati che avevano confermato la propria disponibilità». Alla fine si è optato per la seconda strada.

Dal centrodestra della Gallana è poi arrivata anche la difesa alle accuse di Mandoliti: «Ogni candidato ha la facoltà di promuoversi in tutto il territorio comunale, previa una semplice richiesta di autorizzazione di utilizzo di suolo pubblico che è possibile effettuare anche telematicamente presso gli uffici comunali. Tale richiesta va presentata per garantire l’ordine pubblico in città, informando anche le forze dell’ordine, ma anche per evitare la sovrapposizione di più incontri con i cittadini in contemporanea da parte di diversi candidati. Tutti i candidati al ruolo di amministratore cittadino si sono sempre dimostrati rispettosi di tali procedure, eccetto Mandoliti, che si è mosso in autonomia senza aver effettuato alcuna richiesta di autorizzazione».

Non è andata diversamente a Ospedaletto Euganeo, dove i candidati sono il sindaco uscente Giacomo Scapin e lo sfidante Stefano Gallo. Il primo ha avanzato la proposta di un dibattito in piazza, aperto al pubblico, ma dopo qualche giorno di trattativa, Gallo ha negato la sua partecipazione e l’incontro è saltato. «Non posso permettermi in questo tempo di perdere tre giorni di campagna elettorale per prepararmi a un dibattito. Quando mi presento io vado per vincere» le motivazioni di Gallo «Qua non c'è nulla da vincere perché non ho voluto dare l'ennesima opportunità a Scapin di parlare direttamente con i cittadini. Io mi presento ogni giorno a casa loro e non temo domande e confronti. E comunque dieci anni fa anche Scapin non ha accettato il dibattito con il candidato Antonio Battistella. Non riesco a capire perché a lui dovrebbe essere consentito e a me no!».

Salta anche il confronto elettorale di Montagnana: lo aveva organizzato il mondo delle categorie produttive. La denuncia, qui, arriva dal candidato Stefano Frigo, espressione dell’amministrazione uscente: «Per la prima volta da quando c’è l’elezione diretta del sindaco, a Montagnana non ci sarà un confronto tra i candidati alla carica di primo cittadino. E’ una cosa che mi amareggia moltissimo. La scelta è degli altri due candidati, Gianpaolo Lovato ed Andrea Vanni, che non hanno voluto partecipare all’incontro organizzato dalle categorie produttive».

Continua Frigo: «Parlare in pubblico non è una cosa semplice, io questo lo capisco e in effetti anche per me è sempre una cosa emozionante. Detto questo però io credo che essere a disposizione dell’idea del confronto e a disposizione dei cittadini sia una delle caratteristiche che un sindaco deve avere. Avevo dato con convinzione la mia disponibilità a partecipare ad un confronto e anche a ricevere domande dai cittadini, per esporre la nostra idea di Montagnana e per rispondere ad eventuali dubbi, a fornire precisazioni».

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