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Acqua Bracca, bonus del 15% ai dipendenti nella busta paga di marzo

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di Maria Silvia Sacchi

Un aumento del 15% della retribuzione lorda giornaliera nella busta paga di marzo, che si aggiungerà al bonus di 100 euro previsto dal governo. È la decisione presa dal gruppo bergamasco Acque minerali Bracca e Pineta «per tutti gli addetti che stanno garantendo la continuità dell’operatività aziendale e che si affianca al rafforzamento delle procedure di sicurezza e prevenzione già messe in atto dall’azienda per fronteggiare l’emergenza», come la società spiega in un comunicato. Il gruppo rientra nella categoria di industrie alimentari ritenute di natura «essenziale» dal governo. «Questa battaglia si vince insieme, in fabbrica e nei comportamenti individuali — dice l’amministratore delegato Luca Bordogna —. Con le attenzioni che abbiamo messo in atto negli stabilimenti vogliamo contribuire a difendere noi, le nostre famiglie, le nostre valle e non ultimo il nostro lavoro».

Il gruppo ha stabilimenti a Zogno, in valle Brembana, e a Clusone, in valle Seriana, e dal 9 marzo «tutte le procedure necessarie a prevenire il contagio da Coronavirus attraverso protocolli aziendali, informative a dipendenti trasportatori e clienti, modifica degli orari di turnazione così da evitare assembramenti di personale, fornitura dei dispositivi di protezione individuale necessari ad evitare il contagio e disinfezione della totalità degli stabilimenti a cura di un’impresa esterna specializzata. A integrazione del rafforzamento delle procedure di sicurezza e prevenzione il gruppo ha potenziato anche la disinfezione settimanale con atomizzatore elettrostatico e prodotto a base alcolica».

Il 10 marzo scorso la società aveva annunciato una donazione a favore dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, in prima linea per fronteggiare l’epidemia di Coronavirus e la collaborazione con Alpini e Protezione Civile per la fornitura gratuita di acqua all’ospedale da campo allestito alla Fiera di Bergamo.