Italy

Addio ad Antonio Forni: dalla Coppa Italia del basket torinese al fallimento

TORINO. E’ scomparso nella notte, a 61 anni dopo una lunga malattia, Antonio Forni. Notaio, era diventato personaggio conosciuto grazie al basket. Prima a Biella e poi a Torino: sotto la Mole, la sua “prima volta” risaliva al 30 settembre 2012 al Ruffini: 74-61 contro Perugia, in quella che oggi è la serie B. 
Forni era poi diventato presidente della società nel 2012/13, quando erano ancora i tempi della Pms e la massima serie un traguardo che la Torino cestistica sognava soltanto: sono seguiti invece prima la promozione in Dna Gold (l’attuale A2) nel 2013 (allenatore Pillastrini), poi quella nella massima serie nel 2015 (Bechi in panchina) e, dopo l’abbinamento con Fiat, la vittoria della Coppa Italia nel febbraio 2018. In mezzo, anche il ritorno allo storico marchio Auxilium.  
Non è stato però tutto rose e fiori. La stessa Auxilium fallì infatti a giugno 2019: Forni e l’intero consiglio di amministrazione della società furono accusati di aver dissipato 537 mila euro, sottratti al patrimonio della società sportiva e consegnati a persone terze. In più, avrebbero “omesso in maniera continuativa e intenzionale – a partire dal 2016 e fino alla data del fallimento – il pagamento dei tributi erariali» scriveva il gip Alessandra Pfiffner. Con quale sistema? «Utilizzando crediti inesistenti in compensazione accumulando un debito verso l’erario di 1,451 milioni di euro».   

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