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Addio al nuoto di Federica Pellegrini, sul finale c'è anche il tuffo in piscina di Malagò

Dopo la passerella con le rivali di sempre in un ultimo 50 metri, altro fuori programma nella cerimonia d'addio di Federica Pellegrini, che ha chiuso la propria carriera con la vittoria nei 200 stile agli Assoluti Invernali di nuoto. La 'Divina' infatti si è tuffata in piscina insieme al presidente del Coni Giovanni Malagò, in camicia e pantaloni. "Me l'aveva promesso", ha raccontato poi la campionessa veneta. Presenti a bordo vasca anche i genitori e il fratello di Pellegrini, oltre che il suo fidanzato Matteo Giunta.

Guarda anche - La gara d'addio al nuoto di Federica Pellegrini è uno show Instagram/Federica Pellegrini

La campionessa veneta ha trattenuto a stento le lacrime: «E’ stato bellissimo, è quello che volevo alla fine. Ora prenderò più seriamente l’impegno col Cio»

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Qui Juve

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"La Juve non è da scudetto, la classifica dice questo". Non si nasconde l'allenatore della Juventus, Massimiliano Allegri, dopo la sconfitta in casa (0-1) con l'Atalanta, che fa sprofondare la sua squadra a un potenziale -14 dalla vetta: "Dovevamo avere dei punti in più perché abbiamo sbagliato alcune partite con le squadre medio piccole - dice il tecnico - ma dire questo non vuol dire sostenere che la Juve fosse da scudetto. Ora non voglio delusione, che porta sfiducia ma rabbia, che fa nascere voglia di rivalsa per dimostrare che siamo migliori di così".

TENNIS

L'Italia ha sconfitto 2-1 a Torino gli Stati Uniti nella Coppa Davis di tennis. Il torinese Sonego ha battuto 6-3, 7-6 Opelka, Sinner ha demolito 6-2, 6-0 Isner. Ininfluente il ko del doppio, con la vittoria 7-6, 6-2 di Ram e Sock su Fognini e Musetti. Ora si sta giocando contro la Colombia, per andare a caccia di un trofeo da noi vinto una sola volta, nel 1976: capitano non giocatore Nicola Pietrangeli, squadra formata da Adriano Panatta, Paolo Bertolucci, Corrado Barazzutti e Tonino Zugarelli. La finale fu a Santiago, quindi in casa del Cile, allora governato dal dittatore Augusto Pinochet. L’opinione pubblica italiana si divise: la sinistra, in particolare, era favorevole al boicottaggio dell'incontro in segno di protesta. Alla fine, invece, gli azzurri volarono in Cile e nella decisiva sfida di doppio Panatta e Bertolucci furono protagonisti di un gesto indimenticabile: indossarono due magliette rosse in segno di vicinanza al popolo cileno, oppresso dalla dittatura.

Sport

I corpi degli atleti di pallavolo, basket e rugby che giocano a Treviso  diventano la tela di frasi motivazionali sulla forza personale, sul superamento di prove, sul volersi bene qualsiasi cosa accada. Nel Calendario ufficiale dell’imbattibile Imoco Volley (squadra di Conegliano che, però, gioca a Treviso) c'è in copertina Miriam Sylla, la capitana della Nazionale. Il ricavato delle vendite, come negli scorsi anni, sarà devoluto a IOV – Istituto Oncologico Veneto a supporto dell’umanizzazione delle cure per i pazienti della radioterapia pediatrica dell’istituto. Oltre all’Imoco, hanno realizzato un proprio calendario anche le squadre maschili trevigiane del Benetton rugby e della Nutribullet basket. Le tre pubblicazioni sono prodotte dallo Studio Perazza e hanno il patrocinio del comune di Treviso.

Al grido di ripensarci, lanciato dai supporters, Valentino Rossi ha risposto con un emozionato: “È troppo tardi, ormai abbiamo fatto troppo casino”. Così il campione di Tavullia ha commentato lo scorso 25 novembre, il suo recente addio alle corse all'Eicma, il Salone della moto di Milano. Valentino è comparso davanti ai fan in delirio alla guida di una Yamaha con livrea speciale e il numero 60, omaggio ai 60 anni della casa motociclistica. Sul palco, affianco alle quattro Yamaha con cui ha vinto i suoi ultimi quattro titoli in MotoGP, Rossi ha raccontato: "Le quattro ruote? Sto decidendo fra due-tre campionati, con che macchina e che team correre, fra poco decideremo. Ho tante cose da fare, non mi annoierò, sarà diverso ma vi faccio sapere: è la prima volta che mi capita..."