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Aerei, il piano di AdR e Volocopter per volare da Fiumicino al centro di Roma in 15 minuti

Nel 2024 i clienti Vip potrebbero volare dall’aeroporto di Fiumicino al centro di Roma in 15-20 minuti con un elicottero alimentato da motori elettrici, il Volocity realizzato dalla società tedesca Volocopter. Una start up nella quale ha investito 15 milioni di euro anche Atlantia, la holding dei Benetton che controllo Aeroporti di Roma e Autostrade per l’Italia. Il prezzo del biglietto «all’inizio sarebbe nella fascia alta di una vettura limousine, ma progressivamente dovrebbe scendere», spiega Christian Bauer, direttore commerciale di Volocopter. Una stima è che il costo iniziale sarebbe di 140 euro.

Serve la certificazione

L’iniziativa è stata presentata allo scalo di Fiumicino dai vertici di Atlantia e AdR insieme ai dirigenti di Volocopter, dell’Enac ed Enav, e ad alcuni politici, tra cui la viceministra delle Infrastrutture Teresa Bellanova, collegata in video, che ha avuto parole di apprezzamento per i cosiddetti «taxi elettrici», come nuova forma di «mobilità sostenibile». È un’iniziativa futuribile, richiede la certificazione del velivolo per il servizio commerciale di trasporto passeggeri e occorrono le autorizzazioni per le aerovie. Ma gli investitori e lo stesso presidente dell’Enac, Pierluigi Di Palma, ritengono che l’obiettivo sia raggiungibile. Anche l’Enav appoggia l’operazione, ha detto il chief operating officer Maurizio Paggetti.

Un taxicottero accanto alle opere di Leonardo

Un primo modello di Volocopter, simile a un elicottero con sopra un grande cerchio (come un’aureola) e 18 eliche sorrette, è esposto per alcuni giorni (fino al 30 ottobre) nell’atrio partenza del Terminal 3 dello scalo, accanto alle opere di Leonardo, tra cui l’Uomo vitruviano. La prossima settimana sarà in piazza San Silvestro a Roma, dal 2 al 4 novembre. «È un prodotto industriale, il primo di serie», dice Bauer, la società che costruisce il velivolo e che intende essere anche l’operatore del servizio di trasporto. Un modello innovativo, perché i costruttori di aerei (Airbus e Boeing) non fanno anche il servizio di trasporto commerciale, affidato a compagnie aeree. Chi ha realizzato il velivolo? «Lo abbiamo costruito noi, con dei partner», risponde Bauer, senza svelare chi siano i partner per lo sviluppo dei motori, un fattore chiave per il successo dell’iniziativa. L’azienda è nata dieci anni fa, ha sede a Bruchsal, vicino a Karlsruhe, ha oltre 500 dipendenti.

Due posti, un solo passeggero

Il velivolo esposto in pubblico ha due posti. All’inizio sarà necessario il pilota e quindi ci sarà un solo passeggero. Ma in prospettiva il costruttore pensa a un drone, ci sarebbero così due passeggeri e il costo scenderebbe, ma ci vorrà più tempo, qualcuno dice oltre il 2030. Bauer dice che Volocopter potrebbe fornire anche un velivolo con lameno 4 posti.

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Un progetto con altri aeroporti

Atlantia e Aeroporti di Roma hanno annunciando una partnership sul progetto, insieme ad Enac e a Enav. Il progetto potrà diventare operativo, ha rilevato l’amministratore delegato di AdR Marco Troncone, entro il 2024 e avrà come scopo collegare Fiumicino con il centro della capitale. Il nuovo servizio collegherà il Leonardo da Vinci con varie località di Roma, tramite cosiddetti «aeroporti verticali» o «vertiporti», in sostanza degli eliporti. In parallelo, AdR ha fatto un accordo con altre società aeroportuali, Venezia, Nizza (controllato da Atlantia) e Sab di Bologna per il progetto «Urban Blue». L’accordo prevede la costituzione di una società comune «per lo svilupp odelle infrastrutture di mobilità aerea urbana a livello internazionale».