Italy

“Al Regio non c’è più posto per tutti i lavoratori a tempo determinato”

TORINO. «Non c’è posto al Regio, in questo momento, per tutti i lavoratori a tempo determinato». La commissaria Rosanna Purchia lo annuncia dal palco del teatro di piazza Castello, a tre mesi dal suo insediamento e in occasione della presentazione della mini rassegna di concerti al via oggi alle 18 con “Il Carnevale degli animali” del compositore francese Camille Saint-Saëns: «Dietro i numeri ci sono uomini e donne che nel Regio hanno investito: con senso di responsabilità stiamo affrontando con loro i colloqui e abbiamo aperto tavoli di lavori con tutte le forze sindacali, la prossima settimana ne avremo un altro. Speriamo di arrivare ad un accordo a breve, di trovare garanzie economiche per chi, al momento, resterà fuori». Era la notizia che i lavoratori temevano (quelli a tempo determinato sono una trentina, tra tecnici e amministrativi) e che nei mesi passati aveva creato non poche tensioni già con l’ex sovrintendente Sebastian Schwarz, oggi nel ruolo di direttore artistico. 
I crediti e i conti

Purchia ha poi parlato dei crediti («Li abbiamo aggrediti e dimezzati») e dei passi avanti sul fronte dei conti («Non sono ancora a posto ma contiamo entro la fine dell’anno di chiudere il preconsuntivo in equilibrio») e della manutenzione, ordinaria e straordinaria. Grazie al contributo del Comune (un milione di euro) e allo stanziamento del Mibact -  quegli 8,5 milioni di euro destinati al palcoscenico di cui ora il Regio è entrato in possesso – il teatro è nelle condizioni di diventare nel futuro prossimo «uno dei più tecnologici d’Europa»: «Il nostro obiettivo è ottenere l’agibilità definitiva» aggiungono Purchia e il direttore generale Guido Mulé. Per questo, una volta terminato l’iter per l’assegnazione dei lavori, a giugno 2021 il teatro chiuderà per lasciare spazio al cantiere. Ma il coro e l’orchestra continueranno a cantare e suonare: «Stiamo avviando collaborazioni per portare il Regio fuori dai suoi spazi tradizionali». Tre le nuove temporanee sedi, è emerso ieri, ci sono le Ogr. 

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