Italy

Al via le consultazioni: Casellati al Colle. Zingaretti: "Incarico a Conte". Bellanova: "Non c'è solo lui. Di Maio premier? Nessun veto". Nasce il gruppo Europeisti in Senato

Dopo le dimissioni di ieri di Giuseppe Conte, si è aperta ufficialmente la crisi di governo. Nel pomeriggio sono iniziate le consultazioni al Quirinale, le prime dell'era Covid, che si concluderanno entro venerdì. La prima a salire al Colle, alle 17, è stata la presidente del Senato Elisabetta Casellati, alle 18 tocca al presidente della Camera Roberto Fico.

Al Senato, intanto, è nato il nuovo gruppo di Responsabili, del quale fanno parte per ora 10 senatori e che sarà ricevuto domani alle 11.50 da Mattarella. Sebbene Sandra Lonardo si sia tirata fuori (ma sosterrà Conte dal Misto) altri due sarebbero in arrivo da Forza Italia, secondo quanto lascia trapelare Maria Rosaria Rossi, ex Forza Italia e ora animatrice della nuova componente e Palazzo Madama assieme all'ex M5S Gregorio De Falco. Intanto nel M5S si fa sentire l'ala di Di Battista con la senatrice Barbara Lezzi che rimarca: "Renzi stia fuori o non non ci stiamo". Sul fronte centrodestra, il leader della Lega Matteo Salvini apre a un governo di larghe intese: "Via Conte da Palazzo Chigi e poi ragioniamo. Questo diremo a Mattarella". Mentre per Italia viva interviene la ex ministra Teresa Bellanova: "Noi non poniamo veti su Conte e nemmeno su Di Maio e non subiamo veti da nessuno ma sicuramente non c'è solo Conte. Quello che ci interessa è come si affronta la crisi". E proprio Luigi Di Maio risponde ribadendo "la massima lealtà a Conte. Tirano in ballo il mio nome col chiaro intento di mettermi contro di lui. Ma quello dell'avvocato sarà l'unico nome che "il M5s farà alle consultazioni"

Ma oggi è anche la giornata delle riunioni dei partiti che devono mettere a punto le strategie per trovare uno sbocco alla crisi. Partono i totiani, alle 16 il Pd ha convocato la direzione. Il segretazio Nicola Zingaretti insiste su Giuseppe Conte: "È punto di equilibrio politico" spiega chiedendo "un mandato alla direzione, l'ipotesi di proporre al presidente Mattarella un incarico a Conte per dare vita a un governo raccogliendo il suo appello nella direzione della responsabilità nazionale. Un Governo che possa contare su un'ampia base parlamentare". Questa sera alle 22.30 Matteo Renzi riunirà i parlamentari di Italia viva.

Intanto la Giunta per il regolamento del Senato ha dato l'ok alla costituzione del già citato gruppo pro Conte dei centristi. Si chiama "Europeisti-Maie-Centro democratico", comprende per ora 10 senatori ed è formato da due componenti: il Maie e il Centro democratico di Tabacci. Ma la senatrice ex Forza Italia Sandra Lonardo, che pure ha votato la fiducia al governo la settimana scorsa, ha confermato di non farne parte. "Sì, in effetti sono fuori. Non ho mai firmato", spiega. Pare che alla base del rifiuto ci sia stata una lite con la senatrice Maria Rosaria Rossi sul simbolo del costituendo gruppo. Raccontano che la moglie di Clemente Mastella avrebbe voluto inserire accanto al logo del Maie e del Centro democratico anche il suo simbolo "Noi campani" con cui si era presentata alle ultime regionali in Campania a sostegno di De Luca, ma Rossi si sarebbe opposta. Come accennato, la senatrice ex azzurra, inoltre, avrebbe assicurato ai mediatori di Pd e 5S anche l'ingresso di due senatori di Forza Italia.

Questa mattina tra Camera e Senato è staat depositata anche la relazione sulla Giustizia del ministro Alfonso Bonafede. Essendosi aperta la crisi di governo, non si terrà più il voto sulla relazione, che era particolarmente a rischio a Palazzo Madama e ha rappresentato uno dei motivi delle dimissioni di Conte.

La crisi ora per ora

Ore 17.34. Casellati per circa mezzora a colloquio con Mattarella

È durato circa mezz'ora il colloquio tra il capo dello Stato, Sergio Mattarella, e il presidente del Senato, Elisabetta Casellati dopo la crisi di Governo. Casellati non ha rilasciato dichiarazioni al termine dell'incontro. Alle 18 è atteso il presidente della Camera, Roberto Fico.

Ore 16.58. Di Maio: "M5s farà il nome di Conte alle consultazioni"

"Tirano in ballo il mio nome col chiaro intento di mettermi contro il presidente Conte. Sanno benissimo che sto lavorando fianco a fianco con lui, con la massima lealtà, per trovare una soluzione a questa inspiegabile crisi", ha detto dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio ai suoi durante una riunione, commentando le parole dell'esponente di Iv Teresa Bellanova. Lo stesso Di Maio durante la riunione ha confermato l'intenzione del MoVimento di salire al Colle in occasione delle consultazioni facendo come ''unico nome quello di Giuseppe Conte''.

Ore 16.50. Consultazioni: Casellati al Quirinale

Al via le consultazioni del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per la formazione del nuovo governo. La presidente del Senato Elisabetta Casellati è infatti arrivata al Quirinale. Subito dopo Mattarella consulterà il presidente della Camera Roberto Fico. 

Ore 16.48. Al via le consultazioni: Mattarella nel suo studio per i colloqui

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha raggiunto il suo studio al Quirinale per avviare le consultazioni per la soluzione della crisi di governo. Il Capo dello Stato ha rivolto un breve saluto ai giornalisti passando per il Salone delle Feste, dove si svolgeranno le dichiarazioni delle varie delegazioni, per rispettare le norme richieste dall'emergenza epidemiologica.

Ore 16.21. Zingaretti: "Conte punto di equilibrio"

"Conte è punto di equilibrio politico". Così Nicola Zingaretti alla direzione Pd affermando che dopo il "salto nel buio che ha aperto una pericolosa stagione di precarietà" "era giusto tornare in parlamento e l'appello alla responsabilità del premier Conte per un governo europeista ha ottenuto la fiducia nei 2 rami del Parlamento senza il voto di Iv".

Ore 15.43. Bellanova: "Di Maio? Non poniamo veti"

Non c'è solo Conte. E Di Maio? "Noi non poniamo veti e non li subiamo. Quando ci siamo dimessi lo abbiamo fatto per avviare un confronto ma il premier ha preferito cercare un'altra maggioranza, non trovandola. Anche il gruppo nato stanotte lo dimostra, composto dagli stessi che c'erano prima", ha aggiunto Bellanova ai microfoni di Tgcom 24.

Ore 15.45. Bellanova: "Non c'è solo Conte"

"Noi non poniamo veti su Conte e non subiamo veti da nessuno ma sicuramente non c'è solo Conte. Quello che ci interessa è come si affronta la crisi. Non discutiamo gli uomini, discutiamo prima dell'impianto programmatico". L'ha detto la presidente di Iv ed ex ministro Teresa Bellanova a Tgcom24.

Ore 15.30. Marcucci: "Se incarico non a Conte il Pd valuterà, ma spero di no"

Se Mattarella propone un nome diverso da Conte? "Se il capo dello Stato dall'alto della sua saggezza ed equilibrio ci darà un altro nome, gli organismi del Pd si riuniranno. Io mi auguro che ciò non accada e che tutte le forze politiche che potrebbero essere coinvolte nella futura maggioranza, abbiano una spinta verso questo tipo di soluzione", ha detto Andrea Marcucci, presidente dei senatori del Pd ospite de 'L'aria che tira' su La7.

Ore 15.18. Taverna: "Trovare soluzione ma non sarà a tutti costi"

"Leggo dichiarazioni di renziani che auspicano confronti costruttivi e figure autorevoli. Mi corre l'obbligo di ricordare a chi ha dato vita a questa crisi assurda, irresponsabile e a mio personalissimo giudizio dettata da egocentrismo che sfocia in un narcisismo patologico, che i confronti costruttivi non contemplano la presenza di distruttori seriali e che la figura autorevole è unanimemente riconosciuta nella persona del presidente Giuseppe Conte! Sono convinta che troveremo una soluzione ma non sarà a tutti i costi. Al èresidente Conte vanno i miei ringraziamenti e tutto il mio supporto per questo ulteriore scoglio da superare. E lo supereremo insieme. Siamo con Lei Presidente". Così su Facebook la senatrice del Movimento 5 Stelle Paola Taverna, vicepresidente del Senato.

Ore 15.09. Europeisti-Maie-Cd: "Al Quirinale indicheremo il nome di Conte"

Per Europeisti - Maie - Cd l'obiettivo "è che nasca un Governo di legislatura che sia fondato su un patto programmatico che abbia come priorità il contrasto alla pandemia proseguendo in modo spedito con il piano vaccinale per garantire la salute ai cittadini italiani ma anche una forte attenzione alla ripresa sociale ed economica del Paese. Per questo indicheremo al Quirinale la nostra preferenza per un nuovo incarico al Presidente Conte". È quanto dichiarano il capogruppo di Raffaelle Fantetti e il vice capogruppo Andrea Causin. "C'è la consapevolezza - continuano - che la situazione del Paese che è uguale a molti altri Paesi europei è tragica e per l'Italia è ancora più grave perché abbiamo un sistema di piccola-media impresa, artigiana e commerciale, che soffre particolarmente delle chiusure degli stop and go per cui il primo obiettivo del Governo è quello di lavorare a testa bassa con grande qualità per superare questo periodo pandemico e tornare alla normalità possibilmente prima dell'estate", concludono.

Ore 14.29. Conte a Palazzo Chigi: al lavoro sul 'ter'

Il premier Giuseppe Conte è a lavoro a Palazzo Chigi, dopo essere salito al Quirinale, questa mattina, per le celebrazioni della Giornata della memoria. Occhi puntati sul Senato, dove è nato il gruppo dei responsabili 'Europeisti', 10 senatori che guardano al presidente del Consiglio, certi che in un'eventuale lista Conte, che potrebbe nascere in un futuro non troppo lontano se la crisi dovesse avvitarsi portando il Paese al voto, "entreranno di diritto", confidano i 'pontierì che lavorano ad allargare il perimetro della maggioranza per centrare l'obiettivo di un Conte ter. I numeri, al momento, non ci sono, tanto che sembra farsi largo la consapevolezza che il contribuito di Iv sia indispensabile. "Non sarà certo Conte a porre veti, non lo ha mai fatto e non è nel suo stile", assicurano parlamentari più vicini al presidente del Consiglio. Il premier si affida alle decisioni del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, offrendo la sua piena disponibilità per uscire quanto prima dalla crisi.

Ore 14.19. Riunione al Senato degli Europeisti Polverini, Causin, Merlo

Lavori in corso nel gruppo degli Europeisti, sul lato di Forza Italia. Al Senato è in corso una riunione con i senatori Ricardo Merlo, Andrea Causin e con la deputata Renata Polverini. Tra le ipotesi quella che vedrebbe l'ingresso di due senatori provenienti da Forza Italia, come scrive Repubblica. Interpellato, Merlo glissa: "Non posso dire niente, per rispetto nei confronti di persone che devono decidere".

Ore 14.13. Rosato: "Premier donna? Esiste questa possibilità"

Una donna al Quirinale. "Esiste sempre questa possibilità ci sono donne autorevoli in questo paese che possono farlo". Lo ha detto Ettore Rosato vicepresidente della Camera e coordinatore di Italia viva a un Giorno da pecora intervenendo sulla possibilità di un presidente del consiglio al fenmminile .

"Diremo a Mattarella no a questo teatrino, al mercato delle vacche. E no a un reincarico a Conte. Quando non ci sarà più questo signore a Palazzo Chigi ragioneremo di tutto il resto"ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, a margine di una manifestazione davanti a una delle sedi romane dell'Agenzia delle entrate.

Si fa sentire l'ala di Di Battista del M5S con la senatrice Barbara Lezzi che su Fb confessa il suo "disagio e disorientamento nell'ascoltare e leggere colleghi (del Movimento, ndr) che, in totale assenza di pudore, aprono a Renzi come se niente fosse successo. Avanti con Conte e fuori Renzi. Altrimenti - rimarca l'esponente grillina - il M5S non ci sta".

Nelle trattative che sono continuate incessanti nella notte, l'ex assistente di Berlusconi Maria Rosaria Rossi avrebbe assicurato ai mediatori di Pd e 5S che ci sono due senatori di Forza Italia pronti a entrare nel nuovo gruppo dei Responsabili, portando il numero a 12. I due forzisti sarebbero pronti a firmare già stamattina (Annalisa Cuzzocrea).

Lonardo, secondo l'Adnkronos, si sarebbe tirata fuori dopo un acceso botta e risposta con la senatrice ex azzurra Maria Rosaria Rossi sul simbolo del costituendo gruppo. Raccontano che Lonardo avrebbe voluto inserire accanto al logo del Maie e del Centro democratico anche il suo simbolo "Noi campani" con cui si era presentata alle ultime regionali in Campania a sostegno di De Luca, ma Rossi si sarebbe opposta. Al punto di minacciare di lasciare il tavolo delle trattative, rischiando, con un senatore in meno necessario a creare il gruppo come da regolamento, di mandare tutto all'aria. Alla fine, ad avere la meglio, riferiscono le stesse fonti, sarebbe stata Rossi che avrebbe trovato in zona Cesarini due 'responsabilì (uno al posto di lady Mastella) per garantire la nascita del nuovo contenitore politico pro Conte. Rossi smentisce nettamente questa ricostruzione ma chi ha partecipato attivamente alle trattative conferma le tensioni sulla questione del simbolo.

È ufficiale: il nuovo gruppo di 'responsabilì al Senato pro Conte è nato. Lo riferiscono all'Adnkronos fonti parlamentari della maggioranza. Sono dieci i componenti e si chiama Europeisti-Maie-Centro democratico. Tra i 'costruttorì , spiega chi ha lavorato alla costituzione della nuova formazione, manca l'ex azzurra Sandra Lonardo. A consegnare stamattina prima delle 9 tutta la modulistica con relative firme degli aderenti sono stati gli ex azzurri Maria Rosaria Rossi e Andrea Causin, e Raffaele Fantetti della componente Maie-Italia 23. I senatori che compongono il gruppo sono Buccarella, Cario, Causin, De Bonis, De Falco, Fantetti, Marilotti, Merlo, Rojc (Pd) e Rossi. Il capogruppo è Raffaele Fantetti del Maie, già promotore di una ipotetica lista Conte. De Falco: "Abbiamo un programma, non siamo solo un'operazione logistica".

I 10 componenti del neo gruppo di Europeisti nato a palazzo Madama, da sin: Tatjana Rojc. Andrea Causin, Gianni Marilotti, Raffaele Fantetti, Maurizio Buccarella, Riccardo Merlo, Gregorio De Falco, Maria Rosaria Rossi, Adriano Cario e Saverio De Bonis (ansa)

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