Ambra si è inventata un cinema senza muri, con gli alberi intorno e un grande prato verde dove, in effetti, a dispetto del Covid nascono speranze. Ha 29 anni, Ambra Troiano, e gestisce il cinema Ambrosio di Torino. "A volte mi porto il computer nell'atrio del locale, proprio dietro l'ingresso, e mi metto a lavorare. Passano persone, anche i miei clienti perché il nostro è un mondo di affezione, e domandano, vogliono sapere".

Il primo luglio di un anno fa, dopo i mesi del buio totale, ecco l'apertura dell'arena al Castello del Valentino, mille sedie, 400 posti, molte sere d'estate c'era l'esaurito. "Il Comune di Torino e il Politecnico ci hanno aiutato tanto, poi a settembre l'illusione delle aperture come prima, nei nostri cinema. E' durata fino al 25 ottobre e adesso c'è la speranza di questo ritorno almeno simbolico il 27 marzo, come ha detto il ministro Franceschini. Ma per il 2021 abbiamo grande incertezza sugli aiuti, sarà difficilissimo riprendere. Però, quando la sera mi metto a letto e non riesco a dormire penso a una nuova rassegna, mi girano in testa altre idee per l'estate, per il futuro. L'arena del Valentino è stata una grande emozione". Anche la sua scrivania dietro una porta chiusa, a suo modo, lo è. Resistere.