Italy

Arcuri: un punto vaccini ogni 20mila abitanti  Zaia: in Veneto superati i ricoveri di marzo

Ore 20.47 - Azzolina: spero graduale rientro studenti in classe
«Serve prudenza ma se i contagi andranno giù, e ci sarà la possibilità di allentare alcune restrizioni, mi auguro che anche le scuole superiori vedano un ritorno graduale degli studenti in classe». Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina Sette Storie su Rai 1. «E dovremo essere cauti anche negli ultimi giorni dell’anno, quando le scuole saranno chiuse. Servirà prudenza da parte di tutti anche per proteggere le scuole», ha concluso il ministro. Il premier Giuseppe Conte, ospite a Otto e mezzo su La7, ha confermato che «cercheremo di riaprire le scuole prima di Natale».

Ore 20.22 - Speranza: su vaccino siamo pronti,lavoriamo giorno e notte
Sul fronte dei vaccini anti-Covid «siamo pronti: lavoriamo giorno e notte perché tutto sia pronto nel momento in cui, e ci auguriamo che questo momento arrivi nel più breve tempo possibile, le agenzie europea e italiana daranno il via libera ai primi vaccini». Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, al Tg5.

Ore 19. 34 - Il piano di Arcuri per le vaccinazioni: un punto vaccini ogni 20 mila cittadini
Ci sarà un punto di «conservazione e somministrazione» dei vaccini anti Covid ogni 20mila cittadini. Lo ha detto il Commissario per l’emergenza Domenico Arcuri illustrando in commissione bilancio il piano che si sta mettendo a punto e che dovrà essere pronto nelle prossime settimane. Poiché ci saranno diverse tipologie di vaccino, ha spiegato Arcuri, il piano dovrà sostanzialmente tener conto di 4 variabili: distribuzione a carico dell’azienda produttrice o dello Stato acquirente, temperatura di conservazione, modalità di somministrazione, intervallo temporale tra la prima e la seconda dose. «Considerando le 4 variabili - ha detto - stiamo organizzando un piano che prevede il coinvolgimento delle Regioni e dei Comuni alle quali ho già chiesto di indicarmi i punti di somministrazione all’interno di ospedali e Rsa».

Ore 19.21 - La Germania potrebbe prolungare il lockdown-light
I Land tedeschi sono intenzionati a prolungare il lockdown-light fino al 20 dicembre, perché la curva epidemica al momento si è stabilizzata ad un livello troppo alto per essere sostenibile nel lungo periodo. E’ quanto risulta da una bozza di cui ha preso visione Handelsblatt e di un documento citato da Dpa, in previsione della riunione di mercoledì prossimo 25 novembre tra i Land e la cancelliera Angela Merkel che farà il punto sulle misure anti-Covid in Germania. Tra le misure che saranno discusse alla prossima riunione c’è l’obbligo di mascherina a scuola (ma non alle elementari).

Ore 19.12 - Arcuri: già spesi 94 milioni per vaccini anti Covid
«Abbiamo già speso 94 milioni, che è la quota che l’Unione Europea ha chiesto all’Italia per acquisire la quantità di vaccini che sono stati finora predisposti». Lo ha detto il Commissario per l’Emergenza Domenico Arcuri in audizione in commissione Bilancio sottolineando che il «meccanismo di acquisizione e contrattualizzazione dei vaccini avviene all’interno di un pool dell’Unione Europea che raggruppa tutti i paesi che hanno sottoscritto l’accordo». All’interno di questo accordo, ha spiegato Arcuri, ogni paese ha diritto ad una quota percentuale dei vaccini e quella dell’Italia è del 13,5% .

Ore 18.09 - Corrao: raggiunto il plateau dei contagi
«Le tendenze che stiamo osservando da 2-3 settimane ci vengono confermate dai dati di oggi: si può dire che è stato raggiunto il plateau dei contagi. Il plateau è il raggiungimento di un equilibrio della curva epidemica». Lo ha detto all’ANSA Giovanni Corrao, professore ordinario di Statistica medica all’Università Milano Bicocca e past president della Sismec, Società italiana di statistica medica ed epidemiologia clinica. «I numeri che abbiamo osservato con i modelli matematici sono stati ballerini giorno per giorno, ma anche a essere cauti l’equilibrio è stato raggiunto. Per fine novembre è atteso il plateau dei ricoveri in terapia intensiva e per la prima settimana di dicembre il plateau dei decessi», ha concluso.

Ore 18.07 - Oms: evitare pranzi e cene in famiglia a Natale
La decisione più saggia a Natale sarebbe quella di non fare né pranzi né cene in famiglia per contenere la diffusione del coronavirus. Lo ha detto il capo tecnico dell’Oms,a Maria Van Kerkhove, durante il consueto briefing sul Covid-19. «La difficile decisione di non riunirsi in famiglia per le feste è la scommessa più sicura», ha sottolineato la dottoressa.

Ore 17.50 - Oms: «Con i vaccini la luce in fondo al tunnel è più brillante»
«Con le ultime notizie positive dai test sui vaccini, la luce alla fine di questo tunnel lungo e buio sta diventando più brillante». Lo ha dichiarato il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, al briefing sul coronavirus. «Ora c’è una vera speranza che i vaccini - in combinazione con altre misure di salute pubblica collaudate - contribuiranno a porre fine alla pandemia da Covid-19», ha aggiunto.

Ore 17.15 - Il nuovo bollettino della Protezione Civile
In Italia, dall’inizio dell’epidemia di coronavirus, almeno 1.431.795 persone (+22.930 rispetto a ieri) hanno contratto il virus Sars-CoV-2. Di queste, 50.453 sono decedute (+630) e 584.493 sono guarite o sono state dimesse (+31.395). Qui il bollettino completo.

Ore 17.11 - Il piano della Gran Bretagna per il dopo-lockdown
Riapertura dei negozi non essenziali, delle palestre, dei ristoranti e dei pub (ma con coprifuoco alla 22 per gli ultimi ordini, esteso alle 23 per le consumazioni già servite): sono alcune delle misure previste in Regno Unito con l’alleggerimento delle precauzioni anti-Covid dopo la scadenza del lockdown nazionale bis, che resta in vigore fino al 2 dicembre ma non verrà prorogato. Le misure — che potrebbero non essere valide in tutte le aree del Paese, a seconda dell’andamento della curva dei contagi — sono state descritte in video collegamento alla Camera dei Comuni da Boris Johnson. Il premier britannico ha inoltre dichiarato che «la cavalleria della scienza» sta arrivando. «Nei nostri cuori sappiamo che in primavera avremo successo», ha aggiunto Johnson facendo riferimento ai progressi sui vaccini.

Ore 16.56 - Record ospedalizzazioni negli Stati Uniti
Sono 83.870 le persone ricoverate ieri negli Stati Uniti per il Covid-19: si tratta del 13esimo record consecutivo di ingressi giornalieri in ospedale. Il dato sottolinea ancora una volta l’enorme diffusione del contagio mentre si avvicina la ricorrenza di Thanksgiving, che questo giovedì rischia di aggravare ulteriormente la pandemia riunendo a tavola le famiglie allargate. Sono già tre milioni le persone contagiate negli Stati Uniti nel mese di novembre, che ancora non è finito, sottolinea inoltre la Cnn.

Ore 16.42 - L’Austria punta a uno screening di massa
L’Austria — attualmente in un lockdown totale — si sta organizzando per uno screening di massa, analogo a quello organizzato lo scorso fine settimana in Alto Adige. Dal 5 dicembre saranno effettuati test a tappeto a macchia di leopardo, che poi saranno estesi all’intera popolazione.

Ore 16.21 - Il Collegio Nazionale dei maestri di sci: «Stop agli impianti a Natale sarebbe un danno enorme»
Dopo la nota degli Assessori delle regioni alpine, secondo cui l’ipotetica chiusura degli impianti durante le festività invernali «metterebbe in crisi un intero sistema», arriva anche il grido d’allarme del Collegio Nazionale dei Maestri di Sci, che rappresenta gli interessi dei 15 mila maestri di sci alpino, fondo e snowboard e le 380 le scuole di sci che operano sull’intero territorio. Il presidente Giuseppe Cuc ha dichiarato: «Sarebbe un danno enorme, irreparabile, se il Governo confermasse le notizie circolate in queste ore, sulla possibilità di non aprire gli impianti da sci per le festività natalizie. Molte famiglie vivono solo ed esclusivamente con il reddito percepito nei cinque-sei mesi invernali di attività. Una falsa partenza come quella annunciata, sarebbe drammatica per la categoria e per l’intero settore della montagna».

Ore 15.35 - Abruzzo 640 nuovi casi e 18 morti
Sono complessivamente 24.288 i casi positivi al Covid 19 registrati in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza. Rispetto a ieri si registrano 640 nuovi casi, fra i quali un bimbo di 10 mesi. I morti sono 18, dato che porta a 804 quello complessivo dei decessi: avevano tra 54 e 93 anni, e risiedevano 8 in provincia dell’Aquila, 2 in provincia di Pescara, 1 in provincia di Chieti e 7 in provincia di Teramo). Cinque casi sono riferiti a decessi avvenuti nelle scorse settimane e comunicati solo oggi dalle Asl. Lo comunica l’assessorato regionale alla Sanità.
Qui i dati sull’andamento dell’epidemia in Italia

Ore 15.33 - Mantovani (Humanitas), su vaccini «cautela ma speranza e fiducia»
Bisogna avere «cautela» sui vaccini contro Covid-19, «perché non si sono visti i dati, saranno sottoposti a un’autorizzazione d’emergenza e bisogna vedere cosa succederà». Ma anche «speranza, perché le notizie sui vaccini sono luci in fondo al tunnel», e «fiducia. Io ho fiducia nella competenza e correttezza delle agenzie regolatoria, come l’Ema, l’Aifa, dove lavorano persone competenti e con la schiena dritta». Questa la posizione espressa dall’immunologo Alberto Mantovani, direttore scientifico di Humanitas, che interviene a Sky Tg24, nella «polemica sopra le righe» sui vaccini. «Se ci sarà l’autorizzazione, mi metterò in coda» per il vaccino «come gli altri cittadini», chiosa Mantovani. E ricorda che «normalmente ci vogliono dagli 8 ai 12 anni per lo sviluppo di un vaccino. In questo caso, stiamo cercando di tagliare il traguardo in meno di un anno. Non sono state saltate tappe, tutto è stato fatto in modo accelerato, giustificato da una situazione di emergenza», sottolinea, esprimendo «rispetto scientifico» per il virologo Andrea Crisanti, nelle cui dichiarazioni «vanno colti elementi costruttivi», come «la necessità e il rispetto dei dati».

Ore 15.28 - Medici, terapie intensive cardiologiche convertite Covid
«Denunciamo la gravissima situazione che si sta determinando negli ospedali a danno dei pazienti cardiologici. Dalla Lombardia alla Sicilia vengono ridotti i posti letto cardiologici per fare posto ai pazienti Covid, addirittura vengono chiuse intere unità di terapia intensiva cardiologica e convertite in terapie intensive Covid. Il rischio concreto è di avere nelle prossime settimane più morti per infarto che per Covid». È l’allarme della Federazione degli oncologi, cardiologi e ematologi.

Ore 14.50 Stop a sci? Per le regioni è crisi di un’intero sistema
«Alla luce delle notizie riguardanti le misure che il Governo intende adottare nel prossimo Dpcm, secondo le quali si esclude la possibilità di aprire gli impianti a fune per le festività natalizie» gli Assessori delle regioni alpine chiedono al Governo di «rivedere questa scelta che metterebbe in crisi un intero sistema, che porta un notevole indotto economico, lavorativo e sociale per l’intero Paese». È quanto si legge in una nota firmata dagli assessori con delega agli impianti a fune di Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Provincia di Trento, Provincia di Bolzano, Veneto e Friuli Venezia Giulia.

Ore 14.50 - Irbm: in 6 mesi all’Italia 70 milioni di dosi di vaccino
«Sui tempi della commercializzazione del vaccino siamo fiduciosi. Aspettiamo le operazioni di controllo delle autorità regolatorie che probabilmente taglieranno sulla burocrazia, ma senza dubbio non sulla sicurezza che è la cosa più importante». Lo ha detto Piero Di Lorenzo, presidente e amministratore delegato della Irbm di Pomezia, commentando i primi risultati della fase 3 del candidato vaccino anti-Covid sviluppato da Università di Oxford e Irbm e prodotto e commercializzato dalla multinazionale AstraZeneca. «Se la validazione arriverà prima di Natale - spiega Di Lorenzo - dovremmo avere subito circa 2 milioni di dosi per gli operatori sanitari e le persone più fragili. Per gli altri cittadini verranno consegnati a lotti nei mesi successivi tenendo presente che nel primo semestre dovranno essere consegnate 70 milioni di dosi totali».

Ore 14.20 - Calabria, il Tar ha sospeso l’ordinanza sulla chiusura delle scuole
Il Tar di Catanzaro ha accolto l’ordinanza con cui il presidente facente funzione della Regione Calabria Nino Spirlì aveva disposto, dal 16 al 28 novembre, la sospensione della didattica anche delle scuole materne, elementari e medie (limitatamente alla prima classe) escluse dalle chiusure previste dal Dpcm del premier Giuseppe Conte. «Grave pregiudizio educativo, formativo e apprendimentale» ai danni degli studenti è la motivazione con la quale il Tar ha disposto la sospensione dell’ordinanza di chiusura. Precisando che la decisione di chiudere tutte le scuole è stata presa senza le adeguate basi scientifiche («una’istruttoria procedimentale sommaria e carente») ovvero senza verificare prima con dei dati certi la connessione tra lo svolgimento delle lezioni e i contagi.

Ore 14.05 - A Catania gli ispettori del ministero della Salute
Sono arrivati stamane a Catania, come annunciato dal ministro della Salute, Roberto Speranza, gli ispettori per verificare la situazione relativa ai numeri dei posti letto di terapia intensiva registrati dall’assessorato regionale della Salute sulla piattaforma Gecos. La conferma arriva da fonti del ministero e dell’assessorato alla Salute della Regione Siciliana. L’invio degli ispettori ministeriali è collegato alle polemiche seguite alla divulgazione di alcuni audio di Mario La Rocca, dirigente generale del dipartimento pianificazione strategica della Regione siciliana, con i direttori generali di Asp e aziende ospedaliere. Nell’audio si invitavano i dirigenti ospedalieri ad aggiornare con urgenza il numero dei posti sulla piattaforma della protezione civile, dal momento che in quei giorni (l’audio è del 4 novembre) il governo stava decidendo quali regioni sarebbero diventate fascia rossa, arancione o gialla e tra i criteri di valutazione c’è la capacità di resilienza delle strutture ospedaliere. Gli ispettori devono quindi verificare il numero effettivo dei posti letto e che non vi sia stata una manipolazione dei dati.
Anche l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza e il Governatore Nello Musumeci avevano sollecitato al ministro l’invio degli ispettori «per fare chiarezza».

13.47 - Le regioni chiedono al governo un chiarimento sui tamponi dai medici di base
Serve un «intervento chiarificatore» da parte del governo in merito al coinvolgimento dei medici di base nell’esecuzione dei tamponi rapidi, anche a seguito della sentenza del Tar del Lazio che ha bocciato l’utilizzo dei medici di famiglia per l’assistenza ai malati Covid. Lo dice il vicepresidente della Conferenza delle Regioni Giovanni Toti al termine dell’incontro di oggi, sottolineando che «ci riserviamo di costituirci in giudizio come sistema delle Regioni, per impugnare la stessa sentenza del Tar al Consiglio di Stato».

Ore 13.47 - immunologo Minelli, dai batteri dell’ intestino segreto per mitigare il coronavirus
Dal microbiota intestinale «potrebbero arrivare delle risposte per mitigare la malattia Covid-19». Lo spiega all’Adnkronos Salute Mauro Minelli, specialista in Immunologia clinica e Allergologia e co-coordinatore della Scuola di specializzazione medica in Scienze dalla nutrizione Dipartimento di Studi europei Jean Monnet. «Fin dagli esordi della pandemia, sul versante squisitamente clinico (quindi non epidemiologico né strettamente virologico) - ricorda - è subito risultata evidente la valenza `sistemica´ della malattia. E allora, pensando alle notevoli differenze che, a livello cellulare e molecolare, caratterizzano le singole patologie, la domanda emergente è diventata: si conoscono vie metaboliche alterate dopo l’infezione da Sars-CoV-2? E se sì, esistono e quali sono le eventuali componenti bioattive, magari derivanti da alimenti, in grado di riaggiustare quelle vie metaboliche?». «Dal microbiota - precisa l’esperto - arrivano delle risposte per una nuova credibile opzione terapeutica o, almeno, una scelta terapeutica adiuvante per mitigare, sulla base di robuste evidenze scientifiche, la malattia». L’ipotesi è che ci possano essere alimenti o strumenti integrativi (prebiotici, probiotici o post-biotici) in grado di riequilibrare la composizione dei batteri intestinali e `infastidire´ il coronavirus

13.47 - Brignone: «Impianti sci aperti, o il danno sarà irreparabile»
«È molto importante che gli impianti sciistici aprano a Natale, perché sarebbe un segnale positivo per tutti. Altrimenti, con le stazioni chiuse, il danno sarebbe irreparabile». Parlando all’Ansa Federica Brignone, detentrice della coppa del mondo di sci, prende posizione in maniera forte sul dibattito del giorno sul fronte misure anti covid. Sulla questione si è espresso anche l’ex campione Alberto Tomba che ha invitato ad aprire le piste da sci.

Ore 12.50 - Zaia: «Con 2700 ricoverati abbiamo superato i numeri della prima ondata»
Oggi abbiamo 2700 persone di fatto ricoverate, un dato importante che ci porta a dire che abbiamo superato in maniera abbondante il massimo dei ricoverati rispetto alla prima ondata e siamo vicini a toccare anche il picco di terapie intensiva. Da zona gialla è inevitabile che qualche preoccupazione ce l’abbiamo». L’ha detto il governatore del Veneto Luca Zaia parlando in apertura del consueto punto stampa organizzato alla sede della Protezione civile di Marghera.

Ore 12.28 - Johnson annuncerà un programma di screening di massa
Il premier britannico Boris Johnson annuncerà in Parlamento un programma di screening di massa nella aree di alta diffusione del coronavirus. Johnson annuncerà l’invio dell’esercito nelle zone classificate come ad alto rischio in supporto alle operazioni per effettuare test di massa. La decisione arriva dopo un’iniziativa analoga messa in pratica a Liverpool ed elogiata dal governo per aver prodotto un «calo sostanziale» dei casi di infezione. La città nel Nord-Ovest dell’Inghilterra è ora pronta a sperimentare un nuovo sistema di test che prevede per chi è stato in contatto con persone positive di potersi sottoporre a test ogni giorno per una settimana e isolarsi solo in caso di positività accertata, invece che entrare immediatamente in quarantena. In caso di successo, questo sistema potrebbe essere utilizzato in tutto il Servizio sanitario nazionale (Nhs) gestito dallo stato, nelle case di cura e per tutta la popolazione a partire da gennaio, ha riferito Downing Street.

Ore 12.13: 60 nuovi positivi in Basilicata su 383 tamponi
Nella giornata di ieri, in Basilicata sono stati accertati 60 nuovi casi di positività al Covid, su 383 tamponi analizzati. Di questi 58 contagi riguardano persone residenti in Basilicata. È quanto fa sapere la Giunta regionale. Sono invece 4 le persone decedute nelle ultime 24 ore, quattordici quelle guarite. Sono 180 le persone attualmente ricoverate nelle strutture ospedaliere lucane: a Potenza 13 in Terapia intensiva, 10 a Matera.

12.06 - Ricciardi: «Vaccini obbligatori? Per ora sconsiglio»
Rispetto all’obbligatorietà del vaccino contro il Covid «per il momento ho consigliato al ministro di prevedere la volontarietà per gli adulti», ha detto Walter Ricciardi, professore di Igiene dell’Università Cattolica e consulente del ministero della Salute, durante Agorà, su Rai 3. Precisando però che: «se capissimo che serve il 90-95% di copertura per ottenere l’immunità di gregge, senza la quale ci troveremmo di fronte alla necessità di dover bloccare la produttività e la mobilità per il Paese, si potrebbe, per cause di forza maggiore, valutare anche l’obbligo. Se viene adeguatamente spiegato che questo vaccino è sicuro e che è l’unico modo per tornare alla normalità, la gente si convinca».

Ore 11.59 - Il covid non abbatte i livelli di Co2
I livelli di anidride carbonica continuano a registrare livelli record, nonostante i lockdown dovuti alla pandemia di Covid, afferma oggi l’Organizzazione meteorologica mondiale (Omm) nel suo Bollettino annuale. Il rallentamento delle attività industriali a causa della pandemia non ha infatti frenato i livelli dei gas serra che intrappolano il calore nell’atmosfera e che sono responsabili del riscaldamento climatico. Secondo l’agenzia delle Nazioni Unite nel 2019 i livelli di anidride carbonica hanno visto un altro picco di crescita e l’aumento è proseguito nel 2020

Ore 12.02 - Usa verso il raddoppio dei casi nei prossimi due mesi
Il numero di casi di Covid in Usa potrebbe quasi raddoppiare nei prossimi 2 mesi, passando dagli attuali 11 milioni di casi a quota 20 milioni al momento dell’insediamento del nuovo Presidente Joe Biden, ovvero entro fine gennaio. E questa previsione potrebbe essere addirittura ottimistica, dato il potenziale impatto sui contagi delle imminenti vacanze nel paese. È la proiezione fatta da scienziati della Washington University a St. Louis, usando un modello sviluppato in uno studio pubblicato sulla rivista Scientific Reports. Il presidente eletto Biden ha detto che la lotta al Covid sarà una priorità del suo mandato, ma al suo insediamento manca ancora tempo, sottolineano gli scienziati, e in questo lasso di tempo se non si interviene i numeri del Covid sono destinati ulteriormente a crescere negli Stati Uniti. Tra le minacce incipienti, appunto, che potrebbero comportare un aumento dei casi, ci sono sicuramente le imminenti vacanze che rischiano di far salire i contagi. «Potremmo efficacemente frenare la crescita dei casi di Covid nel giro di poche settimane, se tornassimo ai livelli di distanziamento sociale utilizzati ad Aprile durante la prima ondata», dichiarano gli autori del lavoro.

Ore 11.47 - 66mila contagi sul luogo di lavoro
Dal monitoraggio delll’Istituto Nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail) risulta l’aumento delle infezioni di origine professionale nell’ultimo mese. «I contagi sul lavoro da Covid-19 denunciati all’Inail alla data del 31 ottobre sono 66.781, pari al 15,8% del complesso delle denunce pervenute dall’inizio dell’anno e al 9,8% dei contagiati nazionali comunicati dall’Istituto superiore di sanità (Iss) alla stessa data» si legge nel report. I casi mortali sono 332, 13 in più rispetto al monitoraggio precedente al 30 settembre (quattro decessi sono avvenuti a ottobre, i restanti sono riferiti a mesi precedenti per effetto del consolidamento dei dati) e pari a circa un terzo del totale dei decessi denunciati all’Inail dall’inizio dell’anno, con un’incidenza dello 0,9% rispetto ai casi mortali da Covid-19 comunicati dall’Iss. Inoltre, l’Inail sottolinea come, dopo il rallentamento post lockdown, il mese di ottobre, con 12mila casi in più, conferma la recrudescenza delle infezioni di origine professionale già rilevata in settembre.

Ore 11.28 - 3 medici di famiglia su 4 disponibili per vaccinazioni Covid
Dal 37° Congresso Nazionale Simg - Società Italiana Medicina Generale e delle Cure Primarie inaugurato sabato sono emersi dati molto rilevanti per quanto riguarda la posizione dei Medici di famiglia rispetto all’attuale situazione e alle imminenti prospettive: il 73% di loro, interpellato nel corso di un sondaggio online (circa mille i medici coinvolti), ha risposto che con adeguate informazioni e condizioni è disponibile a eseguire le vaccinazioni per il Covid-19 che saranno disponibili nei prossimi mesi.

Ore 11.05 - A Monopoli, nel Barese, positivi anche 2 ultracentenari
Ci sono anche due ultracentenari tra i positivi al coronavirus a Monopoli (Ba). Lo ha comunicato il sindaco, Angelo Annese, attraverso i social. Gli attualmente positivi in città sono 161: «93 sono donne e 68 sono uomini; il gruppo più numeroso (35) è composto dagli over 70enni. L’età media dei contagiati è di 55 anni», scrive Annese.

Ore 10.53 - Cirio: per lo sci possiamo trovare un punto di equilibrio
Per lo sci invernale «possiamo trovare un punto di equilibrio, come stanno facendo in altri paesi. È uno sport e lo si può praticare in sicurezza. Si potrebbe consentire l’attività sciistica, lasciando chiusi bar e ristoranti. È una strada che dobbiamo percorrere insieme al Governo». Così il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, a Rai News24. «Come sempre, - dice - bisogna cercare soluzioni di buon senso, verificare se esiste la possibilità di permettere alle attività sciistiche di funzionare pur nel rispetto, prioritario, delle condizioni di salute».

10.32 - Malesia, infezioni record nelle fabbriche di guanti in lattice
La Malesia chiuderà temporaneamente 28 fabbriche del colosso Top Glove, la più grande produttrice di guanti in lattice del mondo, dopo l’aumento repentino delle infezioni da coronavirus tra i dipendenti: 1889 di loro sono risultati positivi. Top Glove ha registrato profitti record quest’anno visto che la domanda di guanti medicali e di equipaggiamento protettivo è salito alla stelle per via della pandemia.

Ore 10.19 - AstraZeneca, i dati sul vaccino stanno per essere presentati alle autorità regolatorie per approvazione anticipata
AstraZeneca presenterà i dati del proprio vaccino anti-Covid alle autorità regolatorie mondiali per l’approvazione condizionale o anticipata del vaccino. L’azienda richiederà, inoltre, anche l’uso di emergenza all’Organizzazione mondiale della sanità per un percorso accelerato verso la disponibilità del vaccino nei paesi a basso reddito. L’analisi completa dei risultati ad interim è stata presentata per la pubblicazione in una rivista scientifica

Ore 9.50 - Germania, il Vaccino Idt Biologika anti Covid entra in fase II
L’azienda farmaceutica tedesca Idt Biologika annuncia che entro la fine dell’anno entrerà nella fase II della sperimentazione del suo vaccino contro il Covid-19 e spero di poter richiedere la sua approvazione nel 2021. Lo ha dichiarato l’amministratore delegato dell’azienda Juergen Betzing: «Se i test clinici avranno successo potremmo richiedere un’approvazione alla fine del 2021».

Ore 9.48 - Ministro Speranza: sospese le attività degli allevamenti di visoni in Italia
Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato un’ordinanza che dispone la sospensione delle attività degli allevamenti di visoni su tutto il territorio italiano fino alla fine del mese di febbraio 2021 quando verrà effettuata una nuova valutazione sullo stato epidemiologico. La misura aggiunge l’infezione da SARS CoV-2 nei visoni d’allevamento all’elenco delle malattie infettive e diffusive degli animali soggette a provvedimenti sanitari secondo il «Regolamento di polizia veterinaria (D.P.R. 8 febbraio 1954, n. 320)». Pur essendo il numero degli allevamenti in Italia molto ridotto rispetto ad altri paesi europei - spiega il ministero - si è valutato di seguire il principio della massima precauzione in osservanza del parere espresso dal Consiglio Superiore di Sanità. Secondo l’ordinanza, in caso di sospetto di infezione, le autorità locali competenti dispongono il sequestro dell’allevamento, il blocco della movimentazione di animali, liquami, veicoli, attrezzature e l’avvio di una indagine epidemiologica. In caso di conferma della malattia, i visoni dell’allevamento sono sottoposti ad abbattimento.

Ore 8.58 - Venezuela, Maduro annuncia dicembre senza quarantena
Il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha annunciato che al termine della settimana di quarantena radicale che comincia oggi fino al 29 novembre, «il mese di dicembre si svolgerà nel quadro di una flessibilizzazione sicura e controllata» delle misure di contrasto della pandemia da coronavirus. Per quanto riguarda i dati giornalieri sull’andamento del Covid-19, Maduro ha annunciato che nelle ultime 24 ore sono stati registrati 400 nuovi casi di contagio, per un totale generale da marzo di 99.835, e due morti che portano il bilancio complessivo di questo settore a quota 871. In un discorso diffuso dalla tv statale Vtv, Maduro ha poi indicato che «stiamo arrivando a Natale, desideriamo condividere lavoro, regali, amore, perdono, e nuovi incontri con le famiglie, con amici e amiche». Il capo dello Stato ha quindi rivolto un appello alla popolazione a fare attenzione, a rispettare con la settimana di quarantena radicale e volontaria tutti i protocolli, «affinché in dicembre, ultimo mese dell’anno, possiamo sviluppare un rilancio economico, commerciale, permettere un nuovo incontro delle famiglie e tutta l’attività di cui il Paese ha bisogno», attraverso una flessibilizzazione sicura e controllata, con mascherine, lavaggio delle mani e distanziamento.

Ore 8.03 - AstraZeneca: «Efficienza massima del nostro vaccino al 90 per cento»
L’azienda farmaceutica AstraZeneca comunica che il vaccino contro il coronavirus messo a punto nella sperimentazione assieme all’università di Oxford (AZD1222), e con la collaborazione dell’italiana Irbm di Pomezia, ha mostrato un’efficienza media del 70% in protezione contro il virus con la somministrazioni in due differenti tipologie di dosaggio: nel primo si parla di un’efficienza al 62 per cento, nel secondo al 90 per cento. Quindi si parla di un effcienza che arriva fino al 90 per cento. I dati sono relativi alla sperimentazione in corso in Gran Bretagna e Brasile. Più precisamente nel comunicato diramato da Astrazeneca si legge che: «Un regime di dosaggio ha mostrato un’efficacia del vaccino del 90 per cento quando l’AZD1222 è stato somministrato come mezza dose, seguita da una dose completa ad almeno un mese di distanza; mentre l’altro regime di dosaggio ha mostrato un’efficacia del 62 per cento quando somministrato come due dosi piene a distanza di almeno un mese. L’analisi combinata di entrambi i regimi di dosaggio ha prodotto un’efficacia media del 70 per cento». L’azienda farmaceutica ha aggiunto che nessuno dei volontari che hanno partecipato alla sperimentazione ha avuto bisogno di ospedalizzazione e che tramite l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) cercherà «un percorso accelerato per garantire la disponibilità di vaccini ai Paesi a basso reddito».

Leggi anche: Il vaccino anti Covid è sicuro? Le garanzie su quelli di Astrazeneca, Moderna, Pfizer e BioNTech

Ore 8.01 - Regno Unito: Casi in diminuzione e riduzione dei giorni di quarantena
Il ministro della salute britannico dichiara che il numero di casi nel Regno Unito ha iniziato la decrescita e che gli esperti stanno valutando una riduzione dei giorni di isolamento cautelativo.

Ore 8.00 - Germania campagna di vaccinazioni da dicembre
Le vaccinazioni contro il coronavirus potrebbero iniziare in Germania a dicembre prossimo. È quanto affermato dal ministro delle Finanze tedesco, Olaf Scholz, nel corso di un’intervista rilasciata al quotidiano «Bild». In particolare, Scholz ha dichiarato: «Penso che le vaccinazioni partiranno più velocemente di quanto pensassimo». Il ministro delle Finanze tedesco ha, quindi, evidenziato che per le immunizzazioni contro la Sars-Cov2 il governo federale ha stanziato «una notevole quantita’ di fondi». Scholz ha, infine, evidenziato: «I preparativi sono ultimati, le vaccinazioni potrebbero iniziare a dicembre».

Football news:

Gerta dopo 1:4 da Werder ha licenziato l'allenatore e l'amministratore delegato
Karim Benzema: il Real ha bisogno della migliore versione di Hazard. L'attaccante del Real Madrid Karim Benzema ha parlato del centrocampista del club di Madrid Eden azar
L'Inter può scambiare Eriksen con Dzeko. Il club vuole vendere il centrocampista in un club non Dall'Italia, ma ha paura di non trovare acquirenti
Ex agente Todoebo: Barcellona credeva in lui e Jean-Clair pensava di essere già un fenomeno. È un peccato
Folle notte del giovane attaccante del West Ham: ha giocato in due partite e ha segnato il debutto gioco base
Sulscher approvò L'affitto di Lingard, anche se voleva tenerlo. Ora la decisione dietro la leadership del Manchester United
Il Fenerbahce ha lanciato una raccolta di fondi per la transizione di Ozil e spera di raccogliere 2 milioni di euro. Il debito del Club - 520 milioni