Il 2021 non può dirsi un anno fortunato per "Semi di Vita". Quattro mesi dopo l'ultimo episodio, un nuovo furto rischia di compromettere le attività della cooperativa che gestisce alcuni terreni tra Bari e Valenzano. Mercoledì 12 maggio l'amara sorpresa per Angelo Santoro, il presidente della cooperativa: nella notte qualcuno è entrato nella sede della comunità a Loseto e ha rubato il trattore.

Un mezzo nuovissimo che aveva appena 25 ore di lavoro, come ricordano dalla cooperativa, che aveva attaccato un macchinario al gancio di traino (la trincia), portando il danno totale a 38mila euro. Un duro colpo per un'associazione che dal 2011, anno della sua nascita a Casamassima, sta portando avanti diversi progetti sociali: Semi di Vita ha organizzato ad esempio negli scorsi anni laboratori agricoli dedicati alle persone con disabilità e hanno lanciato una serra all'interno del carcere minorile Fornelli di Bari. Dal 2019 poi è partita un'iniziativa dal grande valore simbolico a Valenzano: piantare ulivi in alcuni terreni confiscati alla mafia, con il supporto di Libera, per produrre l'olio, uno dei prodotti a chilometro zero venduti dalla cooperativa.

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Non il primo caso, come dicevamo: "Già a gennaio di quest'anno - ricorda Santoro - quando abbiamo raggiunto la sede di Bari, ci siamo accorti che avevano sfondato la porta del capanno, rubando soldi dalla cassa e 100 litri di olio, i primi prodotti a Valenzano".

Un momento di amarezza comunicato anche sui social, sulla pagina della Cooperativa, dopo aver presentato denuncia ai carabinieri per il furto. "Stamattina non vi augureremo il buongiorno perché non lo è - scrivono - Lo vedete in foto, è il trattore nuovo che stanotte ci hanno rubato. Che dirvi. Nulla". Un messaggio che ha già ricevuto tante attestazioni di solidarietà e condivisioni: la speranza è che arrivi ai responsabili del furto e, mossi a buon cuore, possano decidere di restituire il mezzo