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Benny Gantz eletto presidente della Knesset in Israele ma con l’appoggio di Netanyau

Benny Gantz

Benny Gatz, ex capo di Stato maggiore ha ottenuto la nomina a capo del parlamento con il sostegno di Netanyahu. Si realizza così il governo di unità nazionale promesso, ma il suo partito si spacca.

Si spacca il partito di Benny Gantz, che ha accettato il sostegno di Benjamin Netanyau. E’ con i voti del Likud che è stato eletto presidente della Knesset, probabilmente in vista di un ulteriore accordo con il partito di Netanyahu, con un governo di unità Nazionale. Nella fase iniziale di questa legislatura Netanyahu sarà ancora ancora primo ministro.

Ma all’interno del partito “Blu e Bianco”, Yair Lapid e Moshe Yaalon hanno chiesto di uscire, pur di non accettare nessun tipo di accordo con Netanyahu.

Governo di unità nazionale per fronteggiare la crisi

Lapid e Yaalon si sono sempre dichiarati contrari alla possibilità di un governo con Netanyahu, il cui processo per corruzione sarà rinviato a causa della chiusura dei tribunali, dovuta all’emergenza. Per i due membri del partito, l’idea di un qualsiasi accordo è talmente intollerabile da chiedere di separare le sezioni in cui i loro deputati saranno seduti nell’emiciclo della Knesset.

Grazie all’appoggio del proprio partito unitamente ai voti del Likud, Gantz è stato eletto presidente con 74 voti contro 18.

Nel suo primo discorso da presidente, ha parlato della necessità di un governo di unità nazionale per far fronte alla crisi del coronavirus: “Questi non sono tempi normali, siamo chiamati a prendere decisioni difficili. La cosa giusta da fare per non compromettere la democrazia è impegnarsi unitariamente”.

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