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Bimbo ucciso di botte a Cardito, iniziato l’Appello per Tony Essobti: “L’ergastolo è ingiusto”

Processo d’Appello per Tony Essobti Badre, l’uomo condannato in primo grado all’ergastolo per la morte del piccolo Giuseppe Dorice, figlio della compagna (a sua volta condannata a sei anni). In una lettera, l’uomo ha definito “ingiusta” la pena dell’ergastolo. Al processo d’Appello nuovi testimoni e perizie.

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Iniziato quest'oggi il processo d'Appello per Tony Essobti Badre, l'uomo condannato all'ergastolo per la morte del piccolo Giuseppe Dorice, 7 anni, figlio della compagna. Il bambino venne ucciso a bastonate dal patrigno nel gennaio 2019 e per quell'omicidio era stato condannato in primo grado nel 2020, mentre la madre biologica del piccolo, Valentina Casa, era stata condannata a sua volta a sei anni di reclusione per maltrattamenti.

Nel processo d'Appello saranno ascoltati nuovi testimoni, tra cui vicini di casa ed uno degli agenti di polizia intervenuto in quegli attimi fatali, e saranno effettuate nuove perizie per stabilire l'ora esatta del decesso del bambino. Tony Essobti Badre ha anche fatto avere una lettera attraverso il suo avvocato ai giudici della Corte d'Appello, nella quale ha spiegato di aver ricevuto un trattamento eccessivo, ritenendo anche ingiusta la pena dell'ergastolo inflittagli in primo grado perché riconosciuto colpevole di omicidio volontario a aggravato e tentato omicidio aggravato nei confronti della sorellina di 12 anni di Giuseppe, anch'essa rimasta ferita in quella notte di follia a Cardito. L'anno prossimo invece inizierà il processo alle due maestre e l'ex preside della scuola frequentata dal piccolo Giuseppe e dalla sorellina di 12 anni: secondo l'accusa, maestre e preside sapevano dei maltrattamenti ma non hanno mai denunciato. Il 22 luglio 2022, al Tribunale di Napoli Nord, si presenteranno dunque come imputate per omessa denuncia. L'ultima parentesi di una storia che sembra non avere più fine e che si trascina ormai da oltre due anni e mezzo.