MILANO - Tutela dei lavoratori e blocco dei licenziamenti restano al centro del confronto tra governo, sindacati e imprese. Con il rischio che, senza una soluzione condivisa, si arrivi allo scontro aperto. Dopo le 6 settimane di cig Covid con il blocco dei licenziamenti inserite nel dl Ristori "per il 2021 il governo intende aggiungere altre 12 settimane di cig: la nostra proposta è che anche queste siano accompagnate dal blocco dei licenziamenti", incalza di prima mattina come oespite di La7 il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini.

Parole che arrivano all'indomani dell'incontro dei sindacati con il governo, concluso con una generica apertura dell'esecutivo a prolungare il blocco fino al 21 di marzo, con una gradualità per le aziende che hanno subito i maggiori cali di fatturato, ma senza un accordo. "Senza alcuna minaccia - aggiunge Landini - abbiamo espresso la nostra posizione unitaria: se venerdì si arriva ad una soluzione, bene; se dovessimo ancora trovarci di fronte all'idea che da febbraio si può licenziare, siamo pronti a valutare tutte le iniziative di mobilitazione, anche lo sciopero generale".

Parole che risuoneranno all'incontro previsto per oggi pomeriggio: Confindustria è stata convocata al tavolo (in videoconferenza) con i ministri dell'Economia, Roberto Gualtieri, del Lavoro Nunzia Catalfo, e dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli.

Non ha certo fatto mistero della contrarietà all'ulteriore proroga del blocco dei licenziamenti, che "non può andare avanti all'infinito", il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi. "Dobbiamo pensare a sostenere le persone che perdono il lavoro", ha detto ieri Bonomi guardando alle politiche attive. "Se le imprese non fanno ricorso alla cassa integrazione Covid o fanno ricorso solo alla cassa integrazione ordinaria, che paghiamo noi, non mi puoi mettere il blocco dei licenziamenti", ha affermato. Duro anche verso l'esecutivo, nelle dichiarazioni di ieri: "Il governo ha deciso il blocco dei licenziamenti senza coinvolgerci", ha detto a Sky tg24. "Vedo un governo che non ascolta e prende decisioni unilaterali" ha poi aggiunto.

"Uno scontro e una non intesa su un tema così delicato (quello del blocco dei licenziamenti ndr) è l'ultima cosa di cui il Paese ha bisogno: lavoreremo per costruire questa intesa", il messaggio più conciliante della segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan ad Agorà. "L'incontro di ieri tra i sindacati e il governo non si è concluso - ha spiegato - tanto che domani, dopo che Presidente del consiglio avrà ascoltato le associazioni datoriali, ci rincontreremo per vedere se troviamo una sintesi e la dobbiamo assolutamente trovare".