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Bologna, Salvini citofona a famiglia di tunisini: “Siete spacciatori?”. La Tunisia vuole le scuse ufficiali

Salvini citofona a caccia di spacciatori (o presunti tali), la Tunisia chiede le scuse ufficiali del leader della Lega alla famiglia che ha menzionato.

Bologna, Matteo Salvini citofona a una famiglia tunisina chiedendo se ci fossero degli spacciatori. E l’iniziativa del leader della Lega rischia di trasformarsi in un caso diplomatico. A nome del Parlamento tunisino il deputato Sami Ben Abdelaali ha chiesto al leghista le scuse ufficiali.

Bologna, Salvini citofona a una famiglia tunisina in cerca di spacciatori

Accompagnato da un esercito di giornalisti a microfoni e telecamere accese, il leader della Lega Matteo Salvini, raccogliendo la segnalazione di alcuni residenti, ha citofonato a una famiglia di tunisini chiedendo se ci fossero spacciatori in casa.

Di seguito il video in questione

Il video è diventato virale facendo in pochi minuti il giro della rete e sollevando le polemiche anche da parte dell’amministrazione comunale.

Salvini, che ha menzionato anche il nome della famiglia alla quale ha citofonato, ha agito senza alcuna autorità e senza alcuna prova a sostegno della tesi che in quella casa ci fossero degli spacciatori. Un’iniziativa sicuramente d’impatto ma che viaggia al confine con la scorrettezza.

Matteo Salvini
Matteo Salvini
Fonte foto: https://www.facebook.com/

La Tunisia chiede le scuse ufficiali di Matteo Salvini

Il deputato Sami Ben Abdelaali ha chiesto a nome del Parlamento tunisino le scuse da parte di Matteo Salvini: “Siamo sbalorditi, la Tunisia non merita un trattamento del genere“.

“In Tunisia quest’azione vergognosa di Salvini ha scatenato una grande protesta unita a manifestazioni di solidarietà nei confronti della famiglia tunisina e del minore citati per nome dall’ex, per fortuna, ministro dell’Interno”, ha concluso il deputato.

ultimo aggiornamento: 22-01-2020

Nicolò Olia