'Tiki Taka' torna la prossima stagione e cambia faccia. Alla conduzione del programma calcistico di Italia 1 - portato al successo in questi anni da Pierluigi Pardo - potrebbe esserci Piero Chiambretti. Ancora nessuna ufficialità, ma il conduttore ha confermato i rumors dei giorni scorsi: "Ci sono stati diversi incontri sull'ipotesi di una mia conduzione a Tiki Taka, ma non c'è ancora nessuna firma - chiarisce all'Adnkronos - Se dovessi farlo, però, il calcio farà un passo avanti e io un passo indietro. Entrerò in punta di piedi, così sono anche più alto". 

Chiambretti, che dopo aver sconfitto il coronavirus aveva dichiarato di non essere sicuro di voler tornare in tv, non si aspettava una proposta del genere: "E' arrivata un po' a sorpresa, sarebbe la prima volta nella mia storia televisiva che faccio un programma che non è mio, con una struttura già presente". E sull'impostazione che avrebbe la trasmissione, il conduttore, spiega: "Cercherei di stare al mio posto, il protagonista è il calcio, il calcio parlato. Io sono un appassionato di calcio ma ci tengo a precisare che non sono né un giornalista, né un ex calciatore né un allenatore, sono semplicemente un tifoso con l'esperienza di tutti quelli che seguono il calcio da quando hanno sette otto anni".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.

Play

Replay

Play Replay Pausa

Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio

Indietro di 10 secondi

Avanti di 10 secondi

Spot

Attiva schermo intero Disattiva schermo intero

Skip

Attendi solo un istante

, dopo che avrai attivato javascript

...
Forse potrebbe interessarti

, dopo che avrai attivato javascript

...

Devi attivare javascript per riprodurre il video.

"Tutte le commistioni degli ultimi anni, dove il calcio si è fuso con l'intrattenimento, sono state sempre dei disastri - dice il conduttore - e questo perché l'intrattenimento superava forse l'interesse per il calcio. Quindi, dato che questo è un programma di calcio, la prima cosa che farei è metterci il massimo dell'impegno, ma facendo un passo indietro. Potrei esserci e non esserci. Il Dio pallone deve vincere, non va sgonfiato ma anzi va esaltato".

In Evidenza