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Borse toniche. Il petrolio supera gli 80 dollari al barile

ServizioServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa giornata dei mercati

Dopo i lievi rialzi di lunedì, i mercati si trovano a pesare ancora le elezioni in Germania, il caro-petrolio e le future mosse della Fed

di Chiara Di Cristofaro e Andrea Fontana

28 settembre 2021

Energia, Draghi: "Oltre 3 miliardi per lo stop degli oneri gas e luce"

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Nuovo rialzo per i listini azionari europei mentre i prezzi del petrolio allungano con il Brent novembre che ha superato gli 80 dollari al barile. Con i listini cinesi positivi, l'azionario europeo si muove in territorio positivo, con il Ftse Mib in buon progresso, in una seduta che guarda all'intervento di Christine Lagarde in apertura del Forum Bce e ai dati sulla fiducia dei consumatori americani per il mese di settembre. Ma l'attenzione va soprattutto alla fiammata dei prezzi dell'energia e alla corsa del barile di petrolio che a Londra segna i massimi dall'ottobre 2018, dopo che ieri Goldman Sachs aveva stimato prezzi al barile intorno ai 90 dollari entro fine anno, e che nel contratto Wti novembre torna al top del 2021, segnato a luglio, sopra a 76,3 dollari al barile.

Nell'intervento pubblicato per l'audizione alla Commissione bancaria del Senato Usa, il presidente della Fed Jerome Powell ha spiegato che i colli di bottiglia sul lato dell'offerta che hanno determinato le pressioni inflazionistiche sono durati oltre le previsioni e dureranno ancora ma ci sarà un allentamento e un ritorno dell'inflazione verso l'obiettivo del 2%.In questo quadro l'euro/dollaro è sceso sotto la soglia degli 1,17 (1,1681) già rotta al ribasso più volte nella seduta di ieri.

Le elezioni tedesche

Grande incertezza arriva dall’esito del voto in Germania. La fine dell’era di Angela Merkel apre scenari inediti in Europa. Lunedì i mercati hanno reagito bene, più che altro perché è stato scongiurato lo scenario (per loro) peggiore: la coalizione rosso-verde-rosso. Che il potenziale avvento di un governo di questo tipo fosse ritenuto «il rischio principale» di questa tornata elettorale è confermato anche da un report di Goldman Sachs sul mercato immobiliare tedesco, che riporta i timori dei proprietari «per le potenziali conseguenze avverse sulla regolamentazione». Con l’opzione «di sinistra» non più sul tavolo, i mercati sembrano non avere particolari preferenze tra i due esiti più probabili dei negoziati: la coalizione «semaforo» guidata dalla Spd (con Liberali e Verdi) e quella “Giamaica” che manderebbe i socialisti all’opposizione e la Cdu-Csu al governo. Certo è che questo resta un tema di incertezza per il futuro.

Il super-petrolio e le banche centrali

Altro tema è il balzo delle materie prime energetiche, con il petrolio ai massimi da 3 anni intorno a 80 dollari al barile e il gas sui massimi storici. Questo lunedì ha sostenuto le Borse, spingendo al rialzo i titoli energetici. Ma nel medio termine lo shock energetico e il caro-bollette può avere effetti negativi sulla crescita economica (che già rallenta in Cina e Stati Uniti) e sull’inflazione. E questo potrebbe spingere le banche centrali a ritirare le politiche monetarie ultra-espansive prima del previsto. Già la Fed Usa potrebbe iniziare a ridurre gli acquisti di bond tra novembre e dicembre.

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Tokyo debole, pesa la performance contrastata a Wall Street

Chiusura in territorio negativo per la Borsa di Tokyo che ha risentito della chiusura mista di Wall Street del giorno prima. Nel mercato Usa, in particolare, è risultato sotto pressione il settore tecnologico (-1%), anche a causa dell'aumento dei rendimenti dei titoli di Stato, con quello del decennale che ha superato l'1,5% per la prima volta da giugno e quello del trentennale tornato sopra il 2%, con il tapering all'orizzonte. «La caduta dei valori americani pesa sul mercato giapponese», caratterizzato anche dall'attesa per la revoca dello stato di emergenza in vigore in gran parte del Giappone a fronte dell'epidemia di casi di Covid-19, come ha commentato Mizuho Securities in una nota. L'indice Nikkei ha lasciato sul terreno lo 0,19% a 30.183 punti.

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