Italy
This article was added by the user . TheWorldNews is not responsible for the content of the platform.

Borse Ue caute, Milano debole nell'ultima seduta prima del voto

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Avvio prudente per le Borse europee che continuano a fare i conti con i timori per una recessione imminente e le strette monetarie delle Banche centrali, dalla Fed alla Bce, per cercare di frenare la corsa record dell’inflazione. Questa settimana è toccato, tra gli altri, anche a Svezia, Norvegia e Regno Unito rivedere al rialzo i tassi d’interesse, mosse che hanno mandato in sofferenza i principali listini del Vecchio Continente sulla prospettiva di una serie di aumenti più rapidi delle attese (a partire dalla Federal Reserve).Così si muovono in ordine sparso il Ftse MIb di Milano, il Cac di Parigi, il Dax di Francoforte, l'Ibex di Madrid, l'Aex di Amsterdam e il Ft-se di Londra. Vigilia di vendite anche a Wall Street, dove lo S&P 500 alla fine ha chiuso in "rosso" sui minimi da luglio.

Per Piazza Affari è l’ultima seduta prima delle elezioni politiche, con gli osservatori che attendono al varco l’esito delle urne per capire la possibile composizione del nuovo governo dopo la caduta anticipata di Draghi, coi tanti dossier «caldi» sul tavolo, dal Pnrr alla rete unica. Nell’attesa, questa sarà anche una giornata ricca di dati macroeconomici a partire dagli indici Pmi a settembre di Francia, Germania, Eurozona e Gran Bretagna, mentre dagli Stati Uniti sono attesi l'indice Markit Pmi Servizi preliminare di settembre e, infine, per la Germania c'è la revisione del rating di S&P.
Intanto, restando sul fronte macro, prosegue il calo delle immatricolazioni di veicoli commerciali in Europa (Ue, Uk ed Efta). A luglio scorso il calo, infatti, rispetto allo stesso mese del 2021, è stato del 17,7%, scendendo a 149.420 nuove immatricolazioni.

Riflettori sulle banche centrali

Ci si avvia così alla giornata di Borsa dopo un giovedì 22 settembre 2022 che ha visto i timori sugli effetti delle politiche restrittive delle Banche centrali impattare sui listini europei. L’aumento del costo del denaro, per combattere l’inflazione, continua così a preoccupare gli investitori, ormai spaventati dal rischio recessione. Hanno chiuso infatti in “rosso” tutte le principali Borse del Vecchio Continente dopo le mosse della Federal Reserve e della Bank of England che hanno deciso entrambe di alzare il costo del denaro. Mosse che, peraltro, hanno spinto in alto anche gli interessi dei Titoli di stato (il Treasury a dieci anni negli Usa si attesta al 3,69%, quello sul Btp italiano al 4,2%). A preoccupare i mercati, inoltre, resta lo scenario di escalation militare in Ucraina, dopo le minacce del presidente russo, Vladimir Putin, sull’eventuale uso delle armi nucleari.

Andamento dello spread Btp / Bund

Gas in calo, petrolio in discesa

Per il gas apertura in calo a 183 euro (-2%), euro sui minimi col dollaro a 0,982, in linea con la chiusura di ieri. Il Brent flette a 90 dollari (-0,4%)

Scopri di più