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Cacciari, Agamben, Freccero e Mattei: ora nasce anche la Commissione dubbio e precauzione

Ugo Mattei, Massimo Cacciari, Giorgio Agamben e Carlo Freccero fondano una Commissione dubbio e precauzione per “tutelare la libertà e i diritti umani”.

Ugo Mattei, Massimo Cacciari, Giorgio Agamben e Carlo Freccero. Insieme, per costituire la "Commissione dubbio e precauzione". Il giurista, i due filosofi e il dirigente, giornalista e massmediologo. Quattro personaggi che negli ultimi mesi si sono distinti per i dubbi – appunto – sollevati sulla gestione della pandemia di Covid in questa fase da parte del governo italiano e non solo. Le perplessità riguardano il vaccino contro il Covid e la sua somministrazione di massa, ma anche l'utilizzo del green pass e la fine dello stato d'emergenza, che molto probabilmente (e per certi versi necessariamente, vista la situazione) il governo allungherà ulteriormente oltre il 31 dicembre.

Per la presentazione di questa Commissione, annunciata da Generazioni Future Rodotà, il cui presidente è sempre Ugo Mattei, bisognerà attendere l'8 dicembre, quando verrà spiegato quale dovrebbe essere il suo ruolo nella società: "Dopo il successo del convegno sulle Politiche Pandemiche, svoltosi all'International University College di Torino lo scorso 10 novembre, siamo lieti di rinnovare il nostro invito alla diretta streaming, sulla nostra pagina Facebook e sul canale Youtube di Studenti Contro il Green Pass – si legge nel breve manifesto pubblicato sul sito – La commissione si costituirà in modalità permanente, l'obiettivo è quello di tutelare la libertà e i diritti umani nell'ambito delle leggi internazionali, riflettendo sui temi di dubbio e precauzione".

A parlarne era stato anche Massimo Cacciari in un'intervista di ieri alla Verità, in cui il filosofo ha sostenuto che "regna un pensiero unico, che non ammette neanche l’esercizio del dubbio", criticando poi il fatto che la condizione di emergenza possa diventare permanente. Perciò, ha spiegato lo stesso Cacciari, era arrivato il momento di fondare "un gruppo di controinformazione serio". E ha assicurato: "Raccoglieremo tutte le testimonianze critiche provenienti da tutto il mondo e vedremo di tentare di aggiungere informazioni ai dati limitati che ci sono stati forniti fino a oggi".