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Cade nel Tevere dalla banchina, si continua a cercare 61enne: era stato in ospedale per una caduta

Continuano le ricerche dell’uomo caduto nel Tevere ieri mattina all’altezza di Ponte Cestio, un 61enne che era stato ricoverato al Fatebenefratelli e dimesso poco prima.

Si sono riaperte le ricerche dell'uomo che la mattina del 2 dicembre è stato visto cadere nelle acque del Tevere all'altezza di Ponte Cestio. A dare l'allarme è stato un passante che aveva immediatamente allertato il Numero di Emergenza Unico, 112. Non sappiamo ancora nulla sulle ragioni che hanno provocato la caduta dell'uomo nel fiume. Da quanto è stato appreso finora da Fanpage.it, non è escluso che l'uomo abbia deciso di lanciarsi volontariamente nel fiume. Tra le prime ipotesi però, quella di una caduta accidentale dalla banchina, complice forse anche il brutto tempo di questi giorni nella capitale. Le ricerche sono iniziate nella mattinata di ieri per poi essere bloccate a causa delle pessime condizioni meteorologiche: la pioggia battente aveva reso impossibile proseguire il lavoro dei vigili del fuoco sulle sponde del fiume. Le indagini sono ricominciate nella giornata di oggi sia nelle zone vicino al luogo dell'accaduto che nelle località verso la foce del Tevere, soprattutto ad Ostia e a Fiumicino.

Cosa sappiamo sull'uomo disperso

Mentre le ricerche continuano, è stata scoperta qualche informazione in più riguardante l'identità dell'uomo caduto nel Tevere. Sappiamo che non si tratta di un giovane, come si era pensato in una fase iniziale, ma di un cittadino non italiano di 61 anni che, forse, viveva come clochard proprio sulle sponde del fiume romano. È stato appreso anche che qualche giorno prima dell'accaduto era stato ricoverato al Fatebenefratelli, l'ospedale dell'Isola Tiberina, a causa di una caduta accidentale, come testimoniano le immagini ricavate dai video di sorveglianza dell'edificio.