Non sarà nemmeno Agostino Miozzo il nuovo commissario per la Sanità in Calabria. Il coordinatore del Comitato tecnico-scientifico, già braccio destro di Guido Bertolaso negli anni in cui era alla guida della Protezione civile, con una solida esperienza nelle emergenze, aveva posto tre condizioni all'esecutivo per poter essere messo in grado di lavorare. Condizioni considerate troppo vincolanti da Palazzo Chigi. "Mia moglie non avrebbe alcun problema a trasferirsi a Catanzaro", aveva detto qualche giorno fa quando il suo nome aveva cominciato a circolare riferendosi al precedente rifiuto dell'ex rettore della Sapienza Eugenio Gaudio. 

Le condizioni di Miozzo

Tra le condizioni poste da Miozzo, ci sarebbe la richiesta di una sorta di immunità, ovvero "superpoteri" per essere in grado di agire anche in deroga in una Regione il cui commissariamento va avanti da dieci anni. Ma dirimente e giudicata irricevibile da Palazzo Chigi sarebbe stata la richiesta di rientrare in servizio in Protezione civile dalla pensione. Inoltre Miozzo avrebbe chiesto una squadra di 25 persone.

L'appello delle Sardine a Mattarella

Intanto le Sardine lanciano un appello al presidente Sergio Mattarella: "Protegga questa terra. In queste ore di totale


sconforto segnate da un susseguirsi di testimonianze di inadeguatezza politica e istituzionale, riconosciamo Sergio Mattarella come unica e sola credibile autorità che può strappare la Calabria da questo indegno gioco al ribasso".