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Calcio in lutto, addio al ‘Leone’. L’ex calciatore stroncato da un male incurabile

Campione del Mondo con la maglia dell’Inghilterra e d’Europa con quella del Manchester United. La leggenda del calcio inglese Nobby Stiles è morto oggi, a 78 anni, sconfitto da una grave malattia contro cui combatteva da diverso tempo. È stato compagno di George Best e Bobby Charlton nella squadra che, con Matt Busby alla guida, vinse la Coppa dei Campioni del 1968.

Dimostrò sin da giovane talento nel giocare a calcio, nonostante non fosse particolarmente dotato fisicamente. Era infatti basso, portava una dentiera dopo aver perso i denti da bambino cadendo a terra (durante le partite la toglieva, rimanendo senza denti), e soffriva di una forte miopia corretta con lenti a contatto. (Continua a leggere dopo la foto)

Con il Manchester United ha vinto la Coppa dei Campioni, la prima conquistata nella storia da una squadra inglese, nella storica finale di Wembley contro il Benfica, finita 4-1 dopo i tempi supplementari. La notizia della sua scomparsa è stata data dalla sua famiglia. Nel corso della sua carriera ha vestito le maglie di Preston, Middlesbrough e West Bromwich. (Continua a leggere dopo la foto)

Con la maglia dei Red devils Stiles si rivelò uno dei migliori incontristi del campionato inglese, tanto da meritarsi la chiamata in nazionale nel 1965. Nel vittorioso campionato del mondo 1966 giocò tutte le partite, offrendo una prestazione memorabile nella semifinale contro il Portogallo, nella quale con una marcatura asfissiante annullò il fuoriclasse avversario Eusébio. Partecipò da riserva anche al campionato d’Europa 1968 e al campionato del mondo 1970 prima di perdere definitivamente il posto in nazionale dopo 28 presenze e 1 gol. (Continua a leggere dopo la foto)

Lasciato il Preston, Stiles fece una breve esperienza nella NASL dove svolse il ruolo di allenatore dei Vancouver Whitecaps per tre stagioni col cognato Johnny Giles. Nel 1985 tornò in Inghilterra sulla panchina del West Bromwich Albion, ma fu licenziato dopo pochi mesi per gli scarsi risultati ottenuti. In seguito fu allenatore delle giovanili del Manchester United dal 1989 al 1993, contribuendo alla formazione di giovani talenti come David Beckham, Ryan Giggs, Paul Scholes, Nicky Butt e i due fratelli Gary e Phil Neville.

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