This article was added by the user Anna. TheWorldNews is not responsible for the content of the platform.

Caso di molestie all'Ospedale di Rovereto? Apss: ''Sospeso dal lavoro il dipendente e comminata il massimo della sanzione prevista''

TRENTO. Non c'è pace all'interno dell'Azienda sanitaria provinciale del Trentino e dopo il dramma della scomparsa della ginecologa Sara Pedri, con tutto quel che ne è conseguito, con le accuse di mobbing che hanno travolto il reparto di ginecologia dell'Ospedale Santa Chiara ora è uno scandalo di molestie a salire alla ribalta delle cronache. Questo, almeno, quanto si apprende dal ''Gruppo MeToo Rovereto'' che oggi ha scritto una lettera ad alcune testate, compresa la nostra, parlando di un dipendente del reparto di otorinolaringoiatria dell'ospedale di Rovereto che avrebbe compiuto delle molestie ''a una decina di colleghe e infermiere''.

Il Gruppo accusa l'Apss di aver insabbiato la vicenda e che anche in passato l'uomo si era reso protagonista di alcuni fatti che gli sarebbero valsi un ''trasferimento'' punitivo ''all'ospedale di Trento, come se lì non potesse nuocere (...)'' e poi tornato a Rovereto si sarebbe reso protagonista di queste molestie di natura anche sessuale. In passato, spiega il Gruppo, chi aveva ''denunciato il malaffare era stata costretta a dare le dimissioni. Ora forse le cose stanno cambiando - scrivono -: grazie al coraggio di alcune delle donne molestate è finalmente partita l'inchiesta interna dell'ospedale, tutto il personale è stato interrogato e le prove sono schiaccianti''.

Sulla vicenda abbiamo chiesto una posizione ufficiale all'Azienda sanitaria che ha spiegato: ''In merito ad una serie di episodi riguardanti un dipendente di Apss e avvenuti all’ospedale di Rovereto il cui resoconto è contenuto in una email inviata ad alcuni organi di informazione dal “Gruppo MeToo Rovereto” si evidenzia quanto segue. Apss non appena venuta a conoscenza dei fatti si è attivata per fare luce sugli episodi segnalati. L’email inviata ai media parla di alcuni fatti avvenuti negli anni scorsi per i quali il dipendente era già stato sottoposto a procedimenti disciplinari ma che hanno riguardato fattispecie diverse dall'ultimo fatto descritto''.

''Per quanto riguarda l’ultima segnalazione in ordine di tempo - continua l'Azienda sanitaria - portata a conoscenza di Apss solo recentemente, non appena l’Ente è venuto a conoscenza dei fatti ha provveduto, in attesa degli approfondimenti necessari, a spostare in altra sede di lavoro il dipendente e ha immediatamente attivato l’Ufficio per i procedimenti disciplinari. L’Ufficio, in seguito all’istruttoria effettuata, ha deciso di sospendere dal lavoro il dipendente comminando il massimo della sanzione prevista dal contratto di lavoro che nello specifico è di 3 mesi. Apss vaglierà con la massima attenzione qualsiasi altra segnalazione dovesse essere portata all’attenzione dell’Ente''.

Insomma Apss chiarisce che non ci sono stati ''insabbiamenti'' di nessun tipo e che, sia in passato che nella vicenda più recente, è intervenuta come si doveva e si poteva intervenire.