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Catania sott'acqua, timori per il ciclone Mediterraneo

Alle 16.30 di ieri erano già 170 le richieste d'intervento al comando operativo dei Vigili del fuoco di Catania per richieste di soccorsi a persone in difficoltà nelle auto e nelle proprie abitazioni, oltre che per danni connessi alle infiltrazioni d'acqua, allagamenti e dissesti. Il maltempo ha poi mietuto una vittima, a Gravina di Catania: un uomo avrebbe tentato di abbandonare la propria auto dopo essere stato investito dalla "piena" d'acqua piovana. Sarebbe poi scivolato finendo sotto la stessa vettura. Una terza persona che era con lui ha provato a salvarlo, ma non ci è riuscito rischiando anche lui di fare la stessa fine. Lunedì è stato ritrovato, a Scordia, il corpo senza vita di uno dei due coniugi dispersi in circostanze analoghe. Le ricerche della moglie sono andate avanti anche ieri mattina, ma con esito negativo. In città, dunque, non si contano gli allagamenti. Decine i video di parcheggi sott'acqua, macchine di traverso, scantinati allagati e strade che sembrano fiumi di fango in piena.

E l'emergenza - sull'Etna , in meno di 72 ore, è stata superata la straordinaria soglia dei 600 millimetri di pioggia - pare non sia finita, anzi sembra sia destinata a peggiorare nelle prossime ore. Secondo le previsioni le piogge insisteranno per tutta la giornata. Seguirà una breve pausa, in attesa però di una nuova recrudescenza del maltempo. Tra giovedì e venerdì, infatti, la stessa depressione barica, diretta responsabile delle piogge alluvionali delle ultime ore, potrebbe subire una vera e propria transizione in un ciclone dalle caratteristiche tropicali, alimentato dalle calde superficie marine del Mediterraneo. È quindi probabile che si formerà un uragano mediterraneo - con il suo carico di piogge copiose, temporali, venti oltre i 130 orari - in prossimità di Malta che poi punterà verso la Sicilia.

Anche oggi le scuole rimarranno chiuse a Catania, anche per consentire gli interventi di ripristino dei servizi e una valutazione precisa degli ingenti danni. Disposta anche la chiusura di tutti gli esercizi commerciali, ad eccezione delle farmacie, di quelle attività che vendono prodotti alimentari e di prima necessità che invece possono rimanere aperte.