Italy

Cecilia Bartoli canterà al Maggio

Dopo 28 anni di assenza il ritorno del celebre mezzosoprano con l’Omaggio a Farinelli

Si arricchisce di stelle di prima grandezza la nuova stagione del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. L’8 ottobre, dopo ventotto anni di assenza a Firenze, arriverà il celebre mezzosoprano Cecilia Bartoli che ha accettato l’invito del sovrintendente Alexander Pereira per un concerto straordinario, un Omaggio a Farinelli con le musiche di Händel e i compositori del suo tempo, con l’orchestra Les Musiciens du Prince, diretta da Gianluca Capuano. La data fiorentina si inserisce nel breve tour dell’artista che partendo da Vienna il 4 ottobre toccherà Versailles il 10 e Tolosa il 13.

«Una vera sfida»

Carlo Boschi, detto Farinelli, è uno dei castrati più celebri della storia del melodramma, vero e proprio divo teatrale del Settecento che Cecilia Bartoli, oltre 30 anni di carriera e 12 milioni di registrazioni audio e video vendute, ha voluto portare alla luce con il suo ultimo progetto discografico «Farinelli» (Decca) allontanando l’immagine dell’artista dagli stereotipi in merito al sesso e al genere nell’esecuzione storica. «La vera sfida – dice Cecilia Bartoli – è cantare questi brani il più vicino possibile alla partitura barocca, ma trasmettendo al pubblico del Ventunesimo secolo le emozioni che provo». Nella copertina del disco appare truccata con barba e baffi.

Pereira: «Una stagione importante e intensa»

«Il Teatro del Maggio è partito con molta attenzione ma anche con determinazione e decisione con la sua attività e ha annunciato una stagione importante e intensa — ha detto il sovrintendente Pereira — Dalla ripresa in giugno, dopo il concerto di Francesco Meli, e il ciclo di sei concerti con Zubin Mehta, il concerto di Daniele Gatti, le due opere in forma di concerto in cavea («Un ballo in maschera» e «La Traviata» con artisti di prima grandezza) e i due concerti solenni della «Messa da Requiem» dedicati alle vittime della pandemia, e l’avvio della stagione operistica 20/21 con il «Rinaldo», la «Rondine», il prossimo Nabucco, il concerto inaugurale della stagione sinfonica diretto da Daniele Gatti, il concerto pianistico di Maurizio Pollini con gli Amici della Musica e i tre concerti straordinari, fuori programma con Klaus Mäkelä, Sir John Eliot Gardiner, e il concerto di Juan Diego Florez, ora presentiamo al pubblico questa meravigliosa sorpresa con la meravigliosa Cecilia Bartoli. Sono molto felice che abbia accettato e che possa ritornare a Firenze per testimoniare assieme a noi che il Teatro vive e prosegue nella sua strada e che la musica sia una specie di salvataggio dalle problematiche di questi tempi».

E poi i 50 anni dal debutto di Mehta

«Tra l’altro — prosegue il sovrintendente — nei giorni in cui Cecilia si esibirà a Firenze avremo anche l’importantissimo concerto diretto da Zubin Mehta per festeggiare i 50 anni dal suo debutto al Festival che dirigerà “La creazione” di Haydn con Hanna-Elisabeth Müller, Patrick Grahl, Michael Volle e saranno in corso le recite di ‘’Nabucco’’ con un cast strepitoso con Placido Domingo, Maria José Siri, Fabio Sartori e Alexander Vinogradov. Con Cecilia Bartoli abbiamo alcuni progetti il primo dei quali è il suo invito al Maggio a Salisburgo al festival di Pentecoste dove porteremo un concerto e ‘’Tosca’’ di Puccini, diretta da Zubin Mehta, nella quale si è ritagliata un ruolo cameo: sarà il pastorello che fu il suo primo ruolo in assoluto quando era ancora una bambina».

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