Salvini e Meloni ospiti di Berlusconi a Villa Grande: "Compatti su elezione presidente della Repubblica"

Il vertice del centrodestra – evocato a gran voce da Giorgia Meloni nella giornata ‘nera’ dei ballottaggi alle Amministrative – si consuma prima del previsto. A soli due giorni dalla debacle, che ha visto la coalizione incassare un bruciante 0-5 (con il centrosinistra sul podio nei capoluogo di Roma, Torino, Bologna, Napoli e Milano), Silvio Berlusconi ospita gli alleati a Villa Zefferelli, ribattezzata Villa Grande, e riunisce tutti attorno a un tavolo. L’incontro, spiega una nota dopo due ore di confronto e un pranzo servito nella nuova residenza romana del Cav, si è svolto “in un clima di massima collaborazione” e dopo “un attento esame dei risultati elettorali e delle cause che li hanno determinati, i leader del centrodestra hanno stabilito che, d’ora in avanti, avranno incontri periodici – con frequenza settimanale – per concordare azioni parlamentari condivise”.

Salvini: “La lezione ci è servita”

La lezione delle amministrative ci è servita, sia la sconfitta nei grandi comuni che l’astensione da record. Un centrodestra diviso e litigioso allontana fiducia e italiani, e quindi abbiamo il dovere di lavorare compatti”, rimarca il segretario della Lega Matteo Salvini, annunciando di aver chiesto al Cav “di fare una riunione già la settimana prossima dei ministri di Lega e Forza Italia per coordinare l’attività di tutti e sei i ministri perché se lavorano compatti in Cdm ottengono più risultati rispetto a chi lavora unitariamente”.

Compattezza, è questa la parola d’ordine, perché il centrodestra non poteva e non doveva dividersi anche a fronte di una sconfitta cocente. I tre leader concordano il cambio di “sistema”, criticato in pieno silenzio elettorale dallo stesso ex premier, e raggiungono una sintesi sui tempi – i candidati dovranno essere scelti non a un mese dalle elezioni – e soprattutto sul profilo. Via la ‘fissazione’ del civico sconosciuto, si parte da figure politiche o comunque rappresentative del territorio e delle richieste dello stesso, e se la scelta dovesse ricadere su un esponente della società civile, l’identikit deve essere come quello di Guido Bertolaso.

Roma, incontro dei leader di centro destra presso la villa sull’Appia dove risiede Silvio Berlusconi
Roma, incontro dei leader di centro destra presso la villa sull’Appia dove risiede Silvio Berlusconi

Roma, incontro dei leader di centro destra presso la villa sull’Appia dove risiede Silvio Berlusconi

“Centrodestra compatto sull’elezione del presidente della Repubblica”

La discussione si è poi spostata su temi nazionali, con lo stesso spirito di unità “il centrodestra intende muoversi compatto e per tempo per preparare i prossimi appuntamenti elettorali e politici, con particolare attenzione all’elezione del prossimo presidente della Repubblica”. Su questo fronte il nome resta sempre quello di Silvio Berlusconi, a cui è stata confermata sincerità della scelta. Il Cav ovviamente spera che i voti mancanti sia recuperati in questi mesi, ma non è tanto ingenuo da non capire che si tratta di una candidatura di bandiera, e che lo schieramento di centrodestra potrebbe non bastare. Immediata anche la risposta alle voci che si rincorrono sulla modifica della legge elettorale, con i tre leader che si dicono indisponibili a sostenere un cambiamento in senso proporzionale. Questo sistema, rincara Salvini, “significa il caos, noi vogliamo un maggioritario. A noi va benissimo l’attuale legge, se qualcuno a sinistra vuole modificarla, noi possiamo ragionare ma di una legge ancora più maggioritaria”.

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