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Che succede a PneumaticOne? Ordini saltati e rimborsi fantasma: “Risolveremo entro il mese”

PneumaticOne, azienda spagnola, vende online pneumatici (PneumaticOne)
in foto: PneumaticOne, azienda spagnola, vende online pneumatici (PneumaticOne)

Gomme auto delle migliori marche in vendita online ad un prezzo scontato fino al 50%. È l’allettante offerta di PneumaticOne, azienda con sede a Las Palmas, nelle isole Canarie. Un affare per molti automobilisti. Negli ultimi mesi, tuttavia, centinaia di clienti italiani stanno inondando di recensioni e critiche negative il rivenditore spagnolo. Il motivo? Lunghissimi ritardi nella consegna del prodotto e mancati rimborsi per chi ha deciso di recedere dal contratto di acquisto. Un’arrabbiatura che ha portato molti compratori delusi ad accusare PneumaticOne di truffa.

“Effettuato ordine e pagato con carta di credito – scrive Stefano – dopo mesi di attesa gli pneumatici non arrivano ma la cosa eclatante è che neppure il rimborso (dopo mesi di attesa) sta arrivando!! TRUFFA”. “Disastro – gli fa eco Stefano – ordinato pneumatici il 29.10.2019. Sollecitati dopo 2 mesi. Ieri 20.1.2020 ho chiesto l'annullamento dell'ordine. Tre mesi ad aspettare per nulla e da parte loro nessuna comunicazione se non su mia richiesta. Adesso vedremo quanto dovrò aspettare per il rimborso. Cosa posso dire oltre che di evitarli come la peste?”. Dello stesso tenore tanti altri commenti apparsi sulla piattaforma Trustpilot.

Recensione negativa di un cliente di PneumaticOne apparsa sulla piattaforma Trustpilot
in foto: Recensione negativa di un cliente di PneumaticOne apparsa sulla piattaforma Trustpilot

Non va certo meglio sul sito Altroconsumo.it.  “Anche per me, come tante persone di cui sto leggendo, ho ordinato la merce a novembre. Mai recapitata e mai rimborsati i soldi. Sono scaduti i termini di legge per il rimborso già da un pezzo. Loro tentano in tutti i modi di rimandare il problema”, si lamenta un cliente di PneumaticOne. E ancora: “Ho acquistato 4 gomme in data 14/10/19 pagamento con carta di credito, dopo due mesi e varie email di sollecito e risposte vaghe da parte dell'azienda non avendo ancora ricevuto gli pneumatici chiedo il rimborso (€ 230) e mi dicono che sarà fatto entro 14 gg. come previsto dalla legge. È passato più di un mese e del rimborso nessuna traccia”. C’è una spiegazione a questi ritardi e mancati rimborsi? Come può essere che un'azienda, sul mercato dal 2008, non riesca ad evadere gli ordini in tempo?

Anche sul sito Altroconsumo.it sono apparse molte lamentele dei clienti di PneumaticOne
in foto: Anche sul sito Altroconsumo.it sono apparse molte lamentele dei clienti di PneumaticOne

La risposta di Pneumaticone

Per chiarire ogni aspetto della vicenda, e soprattutto per cercare di tranquillizzare gli animi di tanti clienti esasperati, Fanpage.it ha parlato con PneumaticOne.  “Vendiamo in Italia da oltre un decennio – esordisce Aldo Origgi, il direttore commerciale – ed è la prima volta che ci troviamo in una situazione simile”. “Per offrire questi prezzi ci appoggiamo ad un fornitore spagnolo che però si avvale di altri sub-fornitori in tutta Europa”. Sarebbe stato proprio uno di loro a far inceppare la distribuzione degli pneumatici. “Siamo un'azienda che gestisce mediamente dai 1000 a 1200 ordini al giorno – chiarisce Juan Antonio Atienza, l'amministratore delegato – questo solo per darle un'idea del volume che trattiamo, e che quindi, in linea generale a fronte di un problema la percentuale degli ordini coinvolti può essere importante. Lo scorso anno un sub-fornitore ha avuto grossi problemi con la logistica annullando più di 7000 nostri ordini. Inevitabilmente questa situazione ci ha creato problemi enormi sull'evasione degli ordini stessi e sui rimborsi di quelli annullati, senza considerare il turn over del personale che a fine anno ha visto l’uscita di tre dipendenti senior”. “Questa situazione – puntualizza Atienza – è stata segnalata, anche se non chiaramente e dettagliatamente, a tutti gli utenti tramite il nostro sito con un messaggio in fase di ordine (messaggio con pop up fisso da spuntare da parte del cliente per procedere con l’acquisto) dove indicavamo la possibilità di ritardi considerevoli sui 15 giorni dichiarati”.

La dirigenza di PneumaticOne ha voluto anche rispondere alle accuse di truffa mosse da alcuni clienti italiani. “Anche se evidentemente il 2019 è stato un anno critico – continua Atienza – come testimoniato numerosi clienti (giustamente) con commenti nei principali siti di recensioni, le possiamo garantire che abbiamo soddisfatto migliaia di clienti, proprio perché il nostro business non è stato mai basato su raggiri o truffe, ma su un onesto lavoro che ha portato il nostro brand fra i più importanti rivenditori online in Europa di pneumatici”. Anche Aldo Origgi non ci sta a sentir parlare di imbrogli. “Siamo un’azienda spagnola che nel 2019 ha fatturato 12 milioni di euro. Paghiamo regolarmente le tasse in Spagna – precisa Il direttore commerciale di PneumaticOne Origgi – e in tanti anni non abbiamo mai ricevuto alcuna denuncia per truffa né tantomeno per aver evaso il fisco”. “A tutti quelli che pensano che le aziende Canarie siano al di sopra delle leggi, delle regole finanziare, delle norme vigenti che regolano i mercati commerciali – aggiunge il manager – da italiano trasferitosi in Spagna, posso garantire che l’applicazione delle regole, il controllo e la verifica non hanno deroghe di sorta e sono severamente interpretate”. “C’è stato anche un problema di comunicazione – riconosce tuttavia il direttore commerciale – perché da mesi abbiamo deciso di fare a meno dei servizi di recensione a “pagamento” quali Trustpilot e non abbiamo più alcun controllo sulla veridicità delle recensioni lasciate, controllo che effettivamente non c’è mai stato perché chiunque può scrivere su una azienda senza dover fornire materiale comprovante l’utilizzo dei servizi dell’azienda recensita”.

Dopo le spiegazioni sui ritardi nelle consegne e nei rimborsi, sia Origgi che Atienza hanno voluto scusarsi con i propri clienti. “Capiamo che siano infuriati – le parole del direttore commerciale – hanno perfettamente ragione”. “A nome mio e di tutti i miei dipendenti – conclude invece l’amministratore delegato – mi scuso per il disagio creato”. E infine un impegno da parte di PneumaticOne: tutte le pratiche sia degli ordini ancora da consegnare sia per i rimborsi saranno chiuse entro la fine di gennaio.