Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

Come già realizzato in Calabria dal vicepresidente Nazionale Francesco di Lieto,proponiamo anche in Campania, per estenderlo poi in tutto il Sud ed anche in tutta Italia, un centralino per passare dalla sterile protesta alla denuncia.

Questo, in sintesi, il servizio offerto dal Codacons a tutti i cittadini che non si accontentano di segnalare o affidare ai social la loro indignazione per denunciare soprusi, di ogni genere, contro l’ambiente, ma intendono presentare una denuncia, vera e propria.
Dal oggi il Codacons amplia i servizi offerti. Contattando l’892007 o mandando una semplice mail a [email protected] i cittadini potranno, anche restando in spiaggia,  fornire tutti gli elementi necessari affinché il Codacons possa denunciare, sostituendosi a loro e garantendo il totale anonimato, un reato ambientale.
Uno scudo a tutela del denunciante per evitargli tutti i fastidi burocratici, ma garantendo la denuncia di ogni reato contro l’ambiente.

Oggetto delle segnalazioni saranno tutte le forme di inquinamento, dagli scarichi abusivi, all’abbandono di rifiuti, dagli abusi edilizi, al mare sporco. Proviamo a creare una task force che vigili non solo sulle condizioni del nostro mare – sostiene Enrico Marchetti, vicepresidente nazionale del Codacons – ma che aiuti a “portare a galla” le troppe illegalità diffuse che offuscano l’indubbia bellezza della Campania, finendo per offrire una collaborazione concreta agli organi preposti che sono sovraccaricati di lavoro. Il compito del Codacons sarà quello di prendere nota di tutte le segnalazioni e, quindi, procedere a redigere ed inoltrare una denuncia-querela alla competente Procura della Repubblica nonché agli Enti istituzionalmente preposti al controllo ambientale (ArpaC, Capitanerie di Porto…).

Il Codacons procederà, inoltre, a registrare il luogo degli illeciti denunziati – sempre tutelando la riservatezza dei Cittadini – per procedere ad una mappatura delle emergenze nonché a seguire i procedimenti penali che saranno attivati a seguito delle denunce presentate dall’associazione. Al termine della stagione estiva sarà chiesto conto agli Enti preposti per il controllo ambientale, delle attività effettivamente svolte a seguito delle denunce presentate.
Da oggi parte – conclude Marchetti – il nostro piano operativo di pronto intervento per la difesa del mare e dell’ambiente. Basta mandare una mail al Codacons e noi procederemo a denunciare l’abuso. Confidiamo nella collaborazione fattiva dei cittadini perché postare le immagini sui social, senza una denuncia, serve davvero a poco.Per quanto attiene i reati ambientali, pertanto, con il Codacons siamo tutti pubblici ufficiali.

Prof. Enrico Marchetti