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Chris Evans rivela: «Non volevo fare Capitan America perché soffrivo di ansia e panico»

Prima di accettare la parte del supereroe l'attore ha respinto molte volte il copione. Alla fine ha superato le sue paure grazie alla terapia e a una telefonata del “collega” Iron Man

di Simona Marchetti

I primi attacchi di panico sono arrivati all’improvviso, durante le riprese di «Puncture» del 2011. E così, quando la Marvel gli ha chiesto di interpretare il ruolo di Steve Rogers, alias Capitan America, Chris Evans ha risposto picche, perché non se la sentiva di accettare una parte che avrebbe potuto dargli una popolarità planetaria, cosa che lui non sapeva come gestire. «Ho cominciato a pensare “non sono sicuro che recitare sia davvero la cosa giusta per me e che mi faccia sentire bene come dovrebbe” - ha raccontato infatti il 38enne attore al podcast «Awards Chatter» dell’Hollywood Reporter – perché quando la recitazione è passata dall’essere un hobby a diventare una carriera, le cose si sono fatte più pesanti e l’ansia che stavo provando era sufficiente a farmi venire i dubbi. Adesso le cose sono migliorate molto, ma all’epoca è stato difficile sapere se il percorso che stavo seguendo era quello sbagliato».

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