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Cocaina in tutti i bagni del Parlamento inglese, cani anti droga per fermare il consumo

“È una scoperta profondamente preoccupante” ha spiegato il presidente della Camera dei Comuni, Sir Lindsay Hoyle, chiedendo l’intervento dei cani anti droga.

Al Parlamento inglese presto potrebbero fare il loro ingresso cani anti droga per fermare il largo consumo di stupefacenti che avverrebbe all’interno dei locali dell’assemblea legislativa. Lo ha annunciato il presidente della Camera dei Comuni, Sir Lindsay Hoyle, dopo la scoperta che in tutti i bagni del parlamento erano presenti tracce di cocaina, sintomo del largo consumo di droga. “È una scoperta profondamente preoccupante" ha spiegato Hoyle dopo la rivelazione del Sunday Times secondo cui tracce di cocaina erano state trovate in diverse aree di tutti i servizi igienici del Palazzo di Westminster. Si tratta di luoghi accessibili solo alle persone con pass parlamentari. Per il presidente della Camera, la scoperta deve essere oggetto di indagini approfondite e di controlli a tappeto da parte della polizia metropolitana di Londra.

"I resoconti sull'abuso di droghe in Parlamento sono profondamente preoccupanti e li solleverò come priorità con la polizia metropolitana la prossima settimana. Mi aspetto di vedere una piena ed efficace applicazione della legge” ha dichiarato alla Bbc. Sir Lindsay chiedendo un giro di vite contro la droga, compresi periodici controlli da parte di cani antidroga tra i corridoi del Parlamento. Anche il deputato conservatore Charles Walker, che presiede il comitato di amministrazione dell’Aula, ha assicurato che la questione sarà discussa dalla Commissione della Camera dei Comuni la prossima settimana. "La Camera dei Comuni ha una lunga storia di utilizzo di cani da fiuto per rilevare esplosivi. Può darsi che ora abbiamo bisogno di ampliare la gamma di questo tipo di cani” ha affermato.

Secondo alcuni testimonianze interne dal palazzo raccolte dallo stesso quotidiano domenicale, in realtà l’uso di droga pare sia largamente diffuso in Parlamento tanto che un ex deputato avrebbe messo il suo spacciatore sul libro paga del parlamento, sostenendo che era un membro del personale, come modo per pagarlo per la droga. I dati diffusi dalla polizia metropolitana indicano che ci sono stati 17 reati di droga all'interno o nelle vicinanze del parlamento nell'ultimo anno  che due spacciatori di droga sono stati arrestati e 13 persone sono state fermate per droga all'interno o nelle vicinanze del parlamento nel giro di un anno.