This article was added by the user . TheWorldNews is not responsible for the content of the platform.

Coccodrillo la attacca mentre fa rafting, 18enne perde piede: “Lo rifarei, mai lasciarsi scoraggiare”.

La terribile esperienza di Amelie Osborn-Smith, attaccata da un coccodrillo mentre era con la famiglia in Zambia dove stava facendo rafting nel fiume Zambesi.

“Lo rifarei perché non succede spesso e non bisogna mai lasciarsi scoraggiare”, così una 18enne britannica ha risposto a chi le chiedeva se era pronta rituffarsi nel fiume per fare rafting dove nei giorni scorsi è sta attaccata da un coccodrillo perdendo un piede. L’attacco martedì scorso mentre la giovane, Amelie Osborn-Smith, era con la famiglia in Zambia dove stava facendo rafting nel fiume Zambesi. La ragazza era stata lasciata momentaneamente da sola in un tratto tranquillo tra le rapide dove le guide avevano detto che era possibile tuffarsi per una nuotata.  Proprio i quel momento però un grosso rettile si è avventato su di lei mordendole una gamba.

La ragazza ha lottato con tutta la sua forza e grazie all’aiuto degli altri è riuscita infine a liberarsi. Si è temuto che la ragazza potesse perdere l’intero arto ma fortunatamente i medici sono riusciti a salvarlo. “La gente dice che in quel momento vedi tutta la tua vita davanti ai tuoi occhi, ma non lo fai, pensi solo a come uscire da quella situazione. Io sono stata molto, molto fortunata” ha raccontato Amelie dal suo letto d’ospedale al Medland Hospital. Quando le è stato chiesto cosa direbbe ad altri giovani preoccupati di intraprendere un'avventura sul fiume, Amelie ha detto: "Gli direi di non lasciarsi scoraggiare, perché non succede spesso. Se vivrai pensando che ti pentirai di qualcosa, non avrai una vita appagante. Fallo finché puoi. Non lasciare che un incidente ti trattenga. Quando è avvenuto l’incidente ho accettato pienamente il fatto che stavo per perdere il piede, ho detto ai miei amici che stavo per perdere il piede ma va bene perché sono viva”.

Nonostante l'orrore dell'incidente, Amelie "è rimasta calma e ha sorpreso tutti perché non ha nemmeno versato una lacrima" ha raccontato il padre sottolineando che ha dovuto affrontare un viaggio di 240 miglia verso la capitale dello Zambia, dove ha subito diversi interventi chirurgici. Nonostante la piena accettazione di quanto avvenuto, per Amelie restano momenti difficili sia dal punto di vista fisico, per il dolore che rende necessaria la sedazione necessaria, sia da quello psicologico perché soffre ancora di "continui flashback e sogni terribili”.