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Come lavorare comodi da casa durante lo smart working

accessori smart working

L'emergenza coronavirus ha imposto in tutta Italia misure di isolamento che hanno portato molte aziende ad attivare per la prima volta pratiche di smart working per un gran numero di dipendenti. Sono milioni gli impiegati che in questi giorni si sono improvvisamente trovati catapultati nella dimensione del telelavoro, ma se da una parte svolgere la propria mansione da casa può offrire numerosi vantaggi, d'altro canto lavorare per 8 ore al giorno dal divano o dal tavolo della cucina può essere dannoso per la salute.

Una postura non corretta del resto può causare disturbi muscoloscheletrici di ogni genere — sia a breve che a lungo termine — ma anche influire su concentrazione, umore e produttività. Ecco perché, tra i consigli da seguire per vivere con serenità questi giorni di isolamento, tra i primi posti c'è quello di realizzarsi una postazione di lavoro ergonomica, che consenta di rimanere concentrati davanti al computer per diverse ore al giorno senza affaticarsi.

La scelta della sedia

La sedia giusta è l'elemento più importante, perché quello incaricato di fornire supporto alla schiena e di favorire una corretta postura davanti al computer. Deve avere un'altezza modificabile per consentire agli avambracci di potersi poggiare alla scrivania formando un angolo retto con le braccia, ma non solo: lo schienale deve avere un'inclinazione regolabile con un supporto morbido ma fermo alla base, dedicato alla zona lombare della schiena. Una base a rotelle consente di variare la propria posizione di quando in quando, ma andrebbe accompagnata a un piccolo tappeto in materiale plastico da applicare al pavimento per non rovinarlo.

Meglio uno schermo grande

Un display di dimensioni generose consente di mostrare caratteri più grandi senza dover sacrificare la quantità di informazioni o di app presenti contemporaneamente sullo schermo. Può sembrare un aspetto secondario, ma vedere chiaramente sul monitor evita di avvicinarcisi per leggere meglio — un gesto che spesso viene compiuto inconsciamente ma che, se ripetuto frequentemente, affatica la vista e incurva la schiena. Inoltre con più finestre contemporaneamente visibili in una stessa schermata non è necessario richiamarle in alternanza quando servono, diminuendo l'utilizzo del mouse e aumentando la concentrazione. In ogni caso il display deve avere un'inclinazione regolabile e deve poter essere posizionato ad altezze variabili, per far si che si trovi esattamente davanti agli occhi.

Il supporto per portatili

Chi non dispone di un computer fisso o preferisce lavorare con il proprio laptop senza collegarvi un display esterno, dovrebbe comunque prendere in considerazione l'idea di una base di appoggio dove posizionarlo. Questi supporti mantengono sollevato il computer ad un'altezza regolabile, facendo in modo che lo schermo si trovi esattamente davanti agli occhi di chi lo sta usando. Dover tenere il capo leggermente reclinato per abbassare lo sguardo sul monitor del portatile che giace sulla scrivania può infatti avere effetti avversi sul tratto cervicale della colonna vertebrale, soprattutto se il dispositivo viene usato per parecchie ore al giorno in questo modo.

La lampada da scrivania

Il computer non è l'unico elemento importante sulla scrivania: documenti, immagini, accessori e strumenti di lavoro e anche la stessa tastiera devono poter essere correttamente illuminati, anche quando la luce principale della stanza è spenta. Una lampada da scrivania è fondamentale per non affaticare la vista in queste situazioni, ma va acquistata considerando le esigenze di ciascuno: una luce direzionabile può essere utile per far sì che la luminosità non provochi riflessi fastidiosi sul display o ne disturbi la visione; la presenza sulla base di soluzioni di ricarica USB o wireless può tenere attivo lo smartphone nelle vicinanze senza timore che si scarichi; un sistema multi-LED può infine illuminare in modo uniforme l'intera superficie di lavoro come fosse giorno, senza però disturbare il resto della stanza.

Poggiapiedi e poggiapolsi

Per mantenere una postura corretta può rendersi necessario l'uso di un poggiapiedi. Il loro utilizzo, congiunto a quello di una sedia ad altezza regolabile, permette di posizionarsi alla giusta altezza rispetto alla scrivania pur mantenendo i piedi ben poggiati a terra — un aspetto fondamentale per favorire una corretta circolazione alle gambe. Neanche il cuscino poggiapolsi serve a tutti, ma può essere utile a chi scrive o manovra il mouse o il trackpad con i polsi sollevati dalla scrivania. Questi accessori sostengono i polsi (ed eventualmente gli avambracci) sollevando la muscolatura da questo incarico, permettendole così di rimanere rilassata. In questo modo l'unico movimento che resta da fare attivamente è quello necessario a muovere il mouse o a spostare le mani lungo la tastiera.

Cuffie e auricolari

Questi prodotti non migliorano l'ergonomia della propria postazione di lavoro, ma aiutano sicuramente la convivenza tra le quattro mura: che si tratti di una colonna sonora rilassante, di corsi di aggiornamento da seguire o di un susseguirsi ininerrotto di videochiamate di coordinamento, è bene che l'audio del computer non disturbi mai gli altri inquilini della casa. Se l'accessorio verrà utilizzato prevalentemente in ambito domestico si può optare tranquillamente per un ingombrante ma comodo paio di cuffie over ear; altrimenti, meglio scegliere degli auricolari facili da portare anche per strada, una volta che l'isolamento sarà terminato. In ogni caso cuffie o auricolari avere a disposizione un microfono integrato per effettuare o ricevere chiamate sul telefono o sul computer; attenzione infine — nel caso si scelga un prodotto wireless — che sul computer fisso sia presente il modulo bluetooth necessario al collegamento senza fili.