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Concorrente contro Rudy Zerbi a Tu sì que vales: “È un attacco al talento, sono spiazzato e deluso”

A Tu sì que vales, un concorrente non ha preso bene il giudizio di Rudy Zerbi. Vito Tota si era presentato in qualità di tenore, ma la sua esibizione non è stata apprezzata. Il quarantasettenne non ha mascherato la sua delusione: “Questo attacco mi trova spiazzato. Sono senza parole, forse ho sbagliato talent”.

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A Tu sì que vales, non mancano gli scontri tra concorrenti e giudici. Nella puntata trasmessa sabato 16 ottobre, si è presentato in studio Vito Tota, 47 anni, metalmeccanico di Modugno. Il concorrente ha spiegato ai giudici: "Ho ricevuto un dono, la voce, e sono qui dinanzi a voi tutti per farvela ascoltare. Canterò Granada a cappella, con l'accompagnamento del vostro grande cuore". Nonostante la promettente introduzione, l'esibizione non ha soddisfatto i giudici.

Il "dono" di Vito Tota non convince la giuria

Rudy Zerbi e Maria De Filippi hanno tolto il tempo a Vito Tota, diminuendo i minuti a sua disposizione per esibirsi. Zerbi ha commentato: "Dalla sua presentazione, non ho capito se lei è serio o se sia un cabarettista. Da uno che si presenta così, uno si aspetta una voce incredibile. Non ha ricevuto un dono, ha ricevuto un pacco". Il concorrente si è detto convinto di avere una voce incredibile:

"Non lo so perché mi sta facendo queste osservazioni. Sono senza parole. Ho cantato nei bagni, sono tre giorni che provo, e tutti quelli che entrano e mi sentono cantare mi applaudono. Mi scivola tutto quello che lei mi dice. Non mi tocca, perché io sento il calore del pubblico, della giuria, della signora Ferilli. Lei non mi fa nulla".

Interviene Maria De Filippi, ma il battibecco continua

Il battibecco è proseguito, con il signor Tota che sfidava Zerbi: "Lei è in grado di cantarla come l'ho cantata io?" e il giudice: "No, ma io non ho ricevuto un dono. Però ho le orecchie". E il concorrente di rimando: "Evidentemente il suo orecchio non funziona". Maria De Filippi è intervenuta spiegando che anche lei ha tolto il tempo:

"Quando una persona nasce con un talento, la cosa importante è che questo talento sia riconosciuto non solo da se stessi, ma anche dagli altri. Si canta perché si ha dentro qualcosa, ma anche per comunicare con gli altri. Lei è arrivato come tenore proponendo Granada, un brano difficile".

Prima di andare via, Vito Tota ha ribadito di essere sconvolto per le parole dei giudici: "Questo attacco mi trova spiazzato. Accetto il giudizio. Io vado via con grande serenità, forse ho sbagliato talent. Luciano Pavarotti, agli esordi, è stato diretto da un mio antenato e non è piaciuto. È stato cacciato da Bari. Luciano Pavarotti è diventato un grande tenore. Io canterò al Metropolitan come lui. Mi sento deluso, non è un giudizio questo, sono stato stoppato. È un attacco al talento".