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Consiglio europeo, Conte: “No dell’Italia alla bozza, strumenti del passato ve li potete tenere. Dieci giorni alla Ue per battere un colpo”

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Consiglio europeo, Conte: “No dell’Italia alla bozza, strumenti del passato ve li potete tenere. Dieci giorni alla Ue per battere un colpo”

Il messaggio del premier agli altri leader: "Dobbiamo a tutti gli europei una risposta forte. Come si può pensare che siano adeguati a questo shock simmetrico strumenti elaborati in passato, costruiti per intervenire in caso di shock asimmetrici e tensioni finanziarie riguardanti singoli Paesi?"

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L’Italia non firma la bozza di conclusioni dell’attesissimo Consiglio europeo che si è riunito in videoconferenza giovedì pomeriggio. “Come si può pensare che siano adeguati a questo shock simmetrico strumenti elaborati in passato, costruiti per intervenire in caso di shock asimmetrici e tensioni finanziarie riguardanti singoli Paesi?”. E’ questo, a quanto si apprende da Palazzo Chigi, il messaggio che il premier Giuseppe Conte ha inoltrato ai leader Ue nel corso del Consiglio europeo. “Se qualcuno dovesse pensare a meccanismi di protezione personalizzati elaborati in passato allora voglio dirlo chiaro: non disturbatevi, ve lo potete tenere, perché l’Italia non ne ha bisogno”, ha aggiunto.

“Diamo 10 giorni alla Ue per battere un colpo, dobbiamo a tutti gli europei una risposta forte. Servono strumenti finanziari innovativi. L’Italia ha le carte in regola, nel 2019 il deficit/pil si è fermato all’1,6%”.

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