Ieri la tosse, oggi il tampone. In molti, tra esponenti politici, giornalisti e telespettatori, hanno notato che ieri il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, durante la sua partecipazione alla trasmissione Otto e mezzo su La7 ha avuto diversi colpi di tosse secca. Un fatto che ha portato a pensare che potesse essere un sintomo del coronavirus e così, per precauzione, il premier si è sottoposto oggi al tampone anti-Covid.

Domani il presidente del Consiglio dovrà volare in Spagna per partecipare, a Palma de Maiorca, al vertice italo-spagnolo dove incontrerà il premier Pedro Sanchez. Per prudenza, Conte si è sottoposto quindi al tampone e fonti di Palazzo Chigi fanno sapere che l'esito dell'accertamento è stato negativo. "In merito alle ipotesi sullo stato di salute del presidente del Consiglio - fanno sapere fonti di Palazzo Chigi - Giuseppe Conte, circolate successivamente alla sua partecipazione alla trasmissione Otto e Mezzo, si precisa che il presidente da qualche anno ha una sofferenza alle corde vocali, che si acuisce nel periodo invernale, e che non di rado gli provoca tosse".


 

Il vertice italo-spagnolo

Il confronto di domani tra Italia e Spagna sarà il terzo vertice,  in appena quattro mesi, tra Conte e Sanchez e i due premier, nonostante le difficoltà organizzative legate al Covid19, hanno voluto che l'incontro avvenisse in presenza e non in videocollegamento. Un minuto di silenzio sarà osservato in occasione del Giorno internazionale dell'eliminazione della violenza di genere e seguirà la cerimonia di firma di alcuni accordi nell'ambito del lavoro, degli affari esteri ed economici. In merito al Covid-19 Spagna ed Italia condividono l'urgenza di un rapido superamento della crisi sul piano sanitario ed economico grazie ad un coordinamento sulle misure interne e sul piano della comunicazione pubblica.
 

Speranza: "Preoccupano le aggregazioni legate allo sci"

Intanto, dal governo arrivano nuovi allarmi legati a un eventuale apertura delle piste da sci a Natale. Un avvio di stagione che il premier vorrebbe in realtà rimandare alla fine di gennaio, così da evitare che le località di montagna e le piste siano presi d'assalto dagli amanti della neve durante le festività, provocando così un aumento dei contagi da coronavirus. "Con le Regioni parleremo, non abbiamo mai cercato polemiche. Capisco - ha detto il ministro Roberto Speranza alla trasmissione Di Martedì su La7 - che dietro le piste da sci ci sono persone che lavorano e che meritano il massimo rispetto. Il punto è evitare le tantissime aggregazioni che possono svilupparsi e i tanti trasferimenti di persone che vanno in vacanza nelle località sciistiche. Dobbiamo stare molto attenti e ricordare quanto è successo la scorsa estate, quando in tanti hanno abbassato la guardia".
Quindi, anche per Natale misure rigorose. "Bisogna limitare il Cenone agli affetti più stretti - prosegue Speranza - domani c'è una riunione proprio su questo. I numeri li valuteremo. In Germania hanno scelto di limitare a un massimo di 10 persone. Ma il messaggio al netto del singolo numero è questo: ridurre tutte le occasioni non necessarie in cui il contagio si può diffondere".

E sugli spostamenti tra Regioni durante le festività il ministro della Salute chiarisce: "In questo momento sono consentiti solo spostamenti da zona gialla a zona gialla. Vedremo l'evoluzione epidemiologica delle prossime settimane - ha osservato - Bisogna evitare gli spostamenti non strettamente necessari, ridurre il più possibile le relazioni con le altre persone se queste non sono indispensabili e restare a casa ogni volta che è possibile".