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Conte rilancia l’alleanza M5S-Pd. Il capogruppo Sganga: “Si sta perdendo tempo”

TORINO. Il leader del M5S rilancia l’alleanza giallorossa per le comunali di Torino nonostante il Pd abbia già fatto partire la procedura per le primarie e si sia addirittura scelta una data per la scelta del candidato sindaco. L'ex premier Giuseppe Conte, in un incontro avvenuto questa mattina con i rappresentanti del Movimento a Torino, ha annunciato che chiederà un confronto con tutte le anime che hanno dato il loro contributo al Conte II. Una mossa che in parte cerca di mettere all’angolo il Partito Democratico e le sue ultime scelte.« Qualora emergessero chiusure di parte – ha detto Conte – in particolare da parte del Pd, che negassero questa prospettiva anche nel contesto di una convergenza sui temi, il Movimento 5 Stelle metterà in campo le migliori risorse possibili secondo tre possibilità:

1. Un’assoluta continuità con l’attuale amministrazione Appendino

2. Una personalità di spicco nazionale

3. Una figura di eccellenza individuata nella società civile

Sullo sfondo, ovviamente, resta la difficile separazione con Casaleggio e la piattaforma Rousseau. Ma l’ex premier ha voluto essere categorico: il Movimento sta affrontando un grande cambiamento e ci si aspetta grande entusiasmo da parte dei territori rispetto a questo cambiamento.

Un cambiamento che però ha anche bisogno di continuità. «Il simbolo è e rimane del Movimento 5 Stelle – ha detto Conte – Quindi le liste che rappresentano il Movimento possono continuare a utilizzare il simbolo in tutte le loro attività». In particolare a Torino il Movimento «ha amministrato 5 anni con risultati che sono sotto gli occhi di tutti. E’ da questa solida base che dobbiamo partire per consolidare e rilanciare quanto fatto sin qui, nel solco di un’azione politico-amministrativa che, a quanto riportano certi sondaggi, trova consenso tra i cittadini».

Conte ha rivendicato la profonda sinergia tra l’amministrazione Appendino e il Conte II. Sinergia che si è concretizzata anche nelle iniezioni di investimenti che la città ha ricevuto da Roma. Tra gli esempi citati: i fondi per la Metro 2, il centro nazionale per l’Intelligenza Artificiale, il riconoscimento come area di crisi complessa, i 20 milioni per il polo dell’automotive e la legge sul debito».

La viceministro Castelli: “Superare gli steccati”
Sulla stessa lunghezza d’onda di Conte, la viceministro Laura Castelli: «Per vincere ancora a Torino, serve coraggio. Il coraggio di superare vecchi steccati e di non sprecare il patrimonio che abbiamo creato in questi anni di amministrazione. Come nelle altre grandi città, servono una strategia e un progetto coordinati, che partano dall'esperienza di Governo del Conte 2. Vanno salvaguardati l'autonomia e la specificità dei singoli territori, comprendendo però che questo Paese potrà ripartire bene solo portando avanti un progetto ed una visione che tengano assieme tutte le grandi Città, a partire da quelle metropolitane. È il Sistema Paese quello su cui dobbiamo puntare. Torino è stata la prima Capitale, penso che oggi debba rappresentare un'importante laboratorio politico. Noi ci siamo, agli amici del Pd chiediamo di essere meno timidi». 

La sindaca Appendino: “Sere continuità”
Per la sindaca quello di oggi è stato «un importante momento di confronto e ringrazio il presidente Conte per avervi partecipato. In piena sintonia abbiamo condiviso la necessità di dare continuità al grande lavoro fatto per Torino negli ultimi 5 anni. Mettendo al centro, ancora una volta, i temi». Appendino sottolinea poi che «nella nostra città ha preso il via un processo di profonda trasformazione che, come ha detto anche il presidente Conte, ha avuto un grande impulso anche grazie agli interventi del Governo Conte II sul nostro territorio. Ora è importante che si vada avanti senza soluzione di continuità». Il tutto, ribadisce, tenendo conto del «profondo processo di trasformazione che sta vivendo il Movimento 5 Stelle. Si tratta di un percorso impegnativo ma che si sta avviando alla conclusione. Fino ad allora - assicura la sindaca - continueremo ad amministrare Torino, ad ascoltare i cittadini e rispondere alle loro istanze. Senza smettere di raccontare i tanti risultati che abbiamo portato in questi 5 anni». 

Le critiche di Sganga
Non tutti, però, sembrano essere sulla stessa lunghezza d’onda. In un post su Facebook, Sganga ricorda che nell'incontro di oggi «dopo un lungo scambio di opinioni ci hanno proposto di aspettare di avere definito l'organizzazione del nuovo Movimento prima di fare qualsiasi passo formale verso una candidatura autonoma. Il presidente Conte, anche giustamente visti i risultati che aveva ottenuto, spera si possa replicare alle comunali lo schema e l'alleanza del Conte 2. Si tratta di una strategia - aggiunge - di cui il presidente e Appendino si sono presi la responsabilità davanti al gruppo di lavoro sulle elezioni, anche se le scelte del centrosinistra torinese vanno in tutt'altra direzione e mi fanno dubitare si possa realizzare».

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