TORINO - Niente 'Road to Madrid', l'Italia è fuori dalle semifinali di Coppa Davis. Non è bastata la grandissima e bellissima di vittoria di Jannik Sinner su Marin Cilic (3-6, 7-6, 6-3), dopo che Lorenzo Sonego aveva perso il primo singolare contro Borna Gojo (7-6, 2-6, 6-2), e la Croazia aveva allungato le mani verso la semifinale. Volandri ha quindi puntato ancora su Sinner, in coppia con Fognini, ma non c'è stato nulla da fare contro Nikola Mektic e Mate Pavic, non a caso campioni olimpici e vincitori del torneo di Wimbledon, con il punteggio di 6-3, 6-4.

La vittoria di Sinner

All'inizio del match Cilic fa ricordare chi è, ex Top 10 e vincitore Slam. Ci mette tutta la sua esperienza, la forza, il muscolo. Sinner deve cedere, anche se cerca di controbattere. Battaglia anche nel secondo set, con Sinner che si difende e cerca di circoscrivere i colpi del croato. Il quale, però, si porta sul 5-4 e servizio a favore. Ma perde a zero il turno di battuta, e si va al tie-break dove la spunta l'azzurro. Il quale non lascia più niente al caso nel terzo set.

La sconfitta di Sonego

Il primo set ha avuto un andamento altalenante: Sonego è partito molto concentro e sul pezzo, volando subito sul 4-1. Poi, complice un momento di relax o un moto di reazione del croato, ed ecco che si arriva in un amen a un 4-4. Qui non ci si schioda dall'equilibrio ed è il tie-break a decidere la prima frazione: purtroppo è il croato a prevalere. Un esito che smuove l'impeto dell'azzurro: la sua reazione emotiva è potente: due break e 4-0. Stavolta non c'è tempo per il croato di tentare una rimonta: 6-2 Italia. Quindi, il terzo set, come già accaduto contro il colombiano Mejia: c'è chi pensa al ricorso, nel senso che anche in quell'occasione Sonego aveva perso il tie-break spuntandola al terzo. Ma le cose non filano nel verso giusto: sul 2-1 Croazia è Sonego a cedere il servizio, con Gojo che va sul 3-1 (ringraziando per gli errori del torinese). Il game decisivo è il settimo: sul 4-2 Gojo l'azzurro si procura tre palle break per il 3-4 ma non le sfrutta, e il morale va giù.