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Coppa Italia, Roma-Spezia 2-4 ai supplementari: liguri ai quarti, i giallorossi sbagliano anche il numero dei cambi

ROMA - La storia incredibilmente si ripete all'Olimpico. Cinque anni dopo aver subito l'onta dell'eliminazione ai rigori da una squadra che allora militava in serie B, la Roma inciampa di nuovo sullo Spezia ed esce clamorosamente agli ottavi di coppa Italia. Le aquile si confermano un vero e proprio tabù per i giallorossi eliminandoli stavolta ai supplementari (2-4) al termine di una gara dai due volti. Dopo la scoppola nel derby, la Roma si conferma in confusione totale. E in confusione è soprattutto Fonseca che nei supplementari ha effettuato il sesto cambio, non consentito dal regolamento di Lega, decretando, di fatto, un ko a tavolino ancor prima della fine del match.

<< La cronaca della partita >>

Roma in bambola: due espulsi e un sesto cambio irregolare

Lo Spezia - che la prossima settimana nei quarti affronterà il Napoli - ha vinto con merito, dimostrandosi più lucido tatticamente. Imitando la Lazio, ha sorpreso la Roma in avvio con due reti nate da un'imbucata centrale e poi da una palla rubata in pressing. Poi, inevitabilmente, ha subito il ritorno di una Roma orgogliosa che, dopo aver rimontato, nel finale si è anche divorata il 3-2 con Mayoral solo davanti al portiere. A inizio supplementari ecco il doppio patatrac che ha deciso la sfida: Mancini prima e Lopez poi si sono fatti espellere per due ingenuità (seconda ammonizione il primo, uscita a vuoto il secondo) e hanno lasciato i compagni in 9, incapaci di reggere l'urto di uno Spezia lucidissimo, bravo a modellarsi a seconda dello spartito da eseguire.

Fonseca cambia la Roma a metà, Italiano con la squadra B

Fonseca, non snobbando l'impegno, ha rinnovato inizialmente solo a metà la squadra umiliata nel derby apportando 5 cambi: in difesa ha preferito Cristante e Kumbulla a Smalling e Ibanez, a centrocampo ha arretrato Pellegrini togliendo Veretout e mettendo Pedro sulla trequarti, infine ha fatto rifiatare Karsdorp e Dzeko dando spazio a Bruno Peres e a Borja Mayoral. Sul fronte opposto Italiano, già privo del suo uomo migliore, Nzola, ha preferito mandare in campo lo Spezia B lasciando solo Vignali e Maggiore degli undici scesi in campo a Torino. Davanti si è affidato all'esperienza di Galabinov e Saponara per pungere.

Galabinov e Saponara gelano i giallorossi

La Roma è sembrata partire bene ma non ha approfittato, con Mayoral, dopo pochi secondi di un corto retropassaggio di Erlic: lo spagnolo ha anticipato Krapikas in uscita ma ha calciato alto a porta vuota da posizione defilata. Lo Spezia non si è spaventato e, al primo affondo (6'), ha colpito: Maggiore, lanciato in area, ha saltato Cristante che lo ha toccato sul ginocchio. Rigore che Galabinov ha trasformato con freddezza. La Roma ha accusato psicologicamente il colpo e al 15' ha incassato il raddoppio: su un rinvio corto di Kumbulla, Vignali di testa ha servito al limite Galabinov, bravo a smarcare al tiro Saponara che ha superato ancora Pau Lopez on un preciso destro in corsa.

Pellegrini e Mkhitaryan rialzano la Roma

A questo punto la Roma ha tirato fuori l'orgoglio e, dopo aver minacciato ripetutamente la porta ospite con Pellegrini (2), Spinazzola, Mayoral e Pedro, ha meritatamente ridotto le distanze (43') con Pellegrini che si è procurato (fallo di Ismajli) e ha trasformato un calcio di rigore. Nella ripresa la Roma ha insistito e, dopo essersi divorata due reti davanti alla porta con Mayoral, ha meritatamente pareggiato con Mkhitaryan, bravo a chiudere un triangolo col centravanti spagnolo e a scavalcare Krapikas con un morbido pallonetto.

Mancini e Lopez, due rossi nel giro di 41″

I giallorossi, con Karsdorp e Veretout al posto di Spinazzola e Villar, hanno insistito ma hanno fallito clamorosamente il 3-2 ancora con Mayoral, liberato solo davanti alla porta da uno scellerato retropassaggio di Vignali. E' stata la svolta della partita. Lo Spezia, che nel recupero ha sfiorato il 2-3 con Piccoli, subentrato a Galabinov, a inizio supplementare si è visto spianare la strada dagli avversari che si erano vanamente giocati la carta Dzeko: Mancini al 91' si è fatto espellere per un ingenuo secondo fallo da ammonizione a centrocampo, 41″ dopo Lopez ha lisciato un rinvio di piede fuori area su una punizione lunga e ha colpito al petto un altro subentrato, Ricci.

Verde e Saponara stendono i giallorossi

Fonseca ha messo dentro contemporaneamente Fuzato e Ibanez, giocandosi il sesto cambio ma la mossa, irregolare, non è servita. In 9 lo Spezia ha iniziato a far girar palla con ordine approfittando di una Roma stanca e incapace di coprirsi con il 4-3-1. I giallorossi hanno retto fino al 107' quando altri due subentrati, Dell'Orco e Verde, hanno confezionato il 2-3: il terzino da sinistra ha crossato per l'ex di turno che di testa ha trafitto Fuzato. Lo Roma, incapace di reagire, ha alzato bandiera bianca e al 118' ha subito anche il 2-4 da Saponara che ha scavalcato Fuzato con un magnifico pallonetto da fuori area. Lo Spezia festeggia così la quarta qualificazione ai quarti della storia e già sogna un nuovo sgambetto al Napoli. Per la Roma è crisi profonda.

ROMA-SPEZIA 2-4 dts (1-2, 1-0, 0-0, 0-2)
Roma (3-4-2-1):Pau Lopez; Mancini, Cristante (dal 5′ ptp Fuzato), Kumbulla; B. Peres, Villar (dal 24′ st Veretout), Pellegrini, Spinazzola (dal 24′ st Karsdorp); Pedro (dal 5′ ptp Ibanez), Mkhitaryan (dal 39′ st Carles Perez); Borja Mayoral (dal 1′ pts Dzeko). (12 Farelli, 5 Juan Jesus, 6 Smalling, 18 Santon, 20 Fazio, 64 Podgoreanu) All.: Fonseca.
Spezia (4-3-3): Krapikas; Vignali, Erlic, Ismajli, Ramos (dal 22′ st Dell'Orco); Deiola (dal 35′ st Acampora), Sena (dal 22′ st Ricci), Maggiore; Agudelo (dal 14′ st Verde), Galabinov (dal 22′ st Piccoli), Saponara. (1 Zoet, 77 Rafael, 22 Chabot, 19 Terzi, 10 Agoumé, 11 Gyasi, 17 Farias) All.: Italiano.
Arbitro: Ghersini di Genova.

Reti: 6′ pt Galabinov (r), 15′ pt Saponara, 43′ pt Pellegrini (r), 28′ st Mkhhitaryan, 2′ sts Verde, 14′ sts Saponara.
Angoli: 7 a 4 per la Roma.
Recupero: 0′ pt - 5′ st - 2′ pts.
Espulsi: 2′ pts Mancini (doppio giallo), 2′ pts Pau Lopez (rosso diretto).
Ammoniti: 13′ pt Agudelo, 24′ pt Ismajli, 6′ st Mancini , 45′ st Dell'Orco, 5′ sts Pellegrini

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