Italy

Coronavirus, a Trento in zona gialla c'erano 2.500 positivi oggi sono 360. Ianeselli: ''In autunno anche 400 casi al giorno, ora una ventina''

I dati mostrano come quando il Trentino è stato più colpito dal Covid le misure adottate erano le meno restrittive. Addirittura la provincia di Trento tra ottobre e dicembre ha avuto il maggior eccesso di mortalità d'Italia e aveva una media di 6 morti al giorno da ottobre a febbraio. Negli ultimi due mesi, fortunatamente, questa media è calata a 2,3 vittime al giorno 

TRENTO. Dalla ''zona gialla'' di questo autunno a quella ''rossa'' di qualche settimana fa e ''arancione'' attuale, la differenza sul piano dei contagi è abissale in Trentino e i dati, ancora una volta mostrano chiaramente come la provincia di Trento sia stata travolta dal Covid quando era in zona gialla mentre le misure nazionali degli ultimi mesi hanno contenuto la diffusione e, soprattutto, i decessi tra i trentini.

Lo segnala anche il sindaco di Trento Franco Ianeselli che spiega come ieri, 11 aprile, i positivi attivi erano 362 mentre il 25 novembre scorso, quando il Dolomiti nelle sue inchieste dimostrava che il livello di contagio era almeno tre volte superiore rispetto a quello raccontato quotidianamente nelle conferenze stampa da Fugatti e Segnana, i positivi attivi erano 2.501. Un dato, quello reale della sola città di Trento, che era più alto di quello che la Provincia comunicava per tutto il Trentino (quel 25 novembre, infatti, i rappresentanti provinciali riferivano di 2.461 positivi attivi in tutto il Trentino).

Com'è noto, infatti, per tutto l'autunno il Trentino ha affidato buona parte della ricerca dei positivi agli antigenici che non venivano conteggiati nelle statistiche ufficiali e quindi è riuscito a mantenere la zona gialla nonostante il livello del contagio reale, sul territorio, fosse altissimo. In quella fase il Trentino, da dati Istat, è stato il territorio che ha registrato in Italia il maggior eccesso di mortalità nel periodo ottobre-dicembre 2020 (+65,4% rispetto agli anni precedenti): 546 morti in tre mesi per una media di 5,9 decessi al giorno (e a questi vanno, purtroppo, aggiunti anche quelli registrati in gennaio perché come è noto, la curva dei decessi segue di due-tre settimane quella dei contagi e tra il primo gennaio e il primo febbraio sono stati registrati 196 vittime per una media di 6,3 al giorno). 

Dal 15 gennaio, poi, sono stati conteggiati anche i tamponi antigenici a livello statale e le cose sono cambiate rapidamente anche in Trentino che ha modificato il ''colore'' per diventare rosso e arancione pur vedendo crollare la curva del contagio rispetto ai mesi precedenti (sempre confrontando i dati completi dei positivi ai molecolari e agli antigenici). E così dal primo febbraio al primo aprile ci sono state 139 vittime con una media di 2,3 al giorno. Le misure di contenimento volute a livello nazionale e la campagna vaccinale (che anche a livello nazionale ha fatto calare il numero di decessi) hanno permesso di migliorare sensibilmente la situazione e così oggi pur essendo in zona arancione solo a Trento si contano in questi giorni 2.139 positivi in meno rispetto a quando si era in zona gialla e i positivi erano 2.501.

''Anche i nuovi contagi sono calati drasticamente - commenta il sindaco di Trento -: se a novembre scorso in alcuni giorni sono state toccate punte di 418, ieri invece i nuovi contagi sono stati solo 12 e negli ultimi giorni si sono attestati poco sopra alla ventina''.

Con uno sguardo a questi dati incoraggianti, Ianeselli ha aperto la conferenza stampa post Giunta di oggi: "Queste sono giornate di decremento del contagio - ha commentato il sindaco -. Per questo abbiamo deciso di riaprire il mercato del giovedì e di ripristinare le bancarelle nella loro postazione originaria in via Verdi. Andiamo verso un alleggerimento delle misure, ma non dobbiamo pensare che le precauzioni non servano più. Se diamo uno sguardo a cosa succede al di fuori dell'Italia, vediamo che in Cile c'è un numero di contagi altissimo nonostante il gran numero di vaccinazioni. Questo succede anche perché la riapertura delle attività è stata affrettata. Diversa la situazione in Israele, che si è mosso in modo differente: qui all'alta percentuale di persone vaccinate corrisponde un numero di contagi molto basso. Dobbiamo fare tesoro di queste esperienze visto che anche noi ci stiamo avvicinando a un periodo di eventi. L'apertura della città dovrà essere graduale, l'importante è che tutti ci sentiamo responsabili"..

Il sindaco si è poi soffermato sulla situazione di difficoltà delle categorie economiche della città: "Siamo in contatto con la Provincia per quanto riguarda le misure di sostegno. L'Amministrazione comunale interverrà con altri provvedimenti a integrazione di quelli provinciali. Stiamo anche pensando di rateizzare il pagamento della prossima bolletta rifiuti per le attività in sofferenza".

Football news:

Griezmann ha parlato con Hamilton e ha visitato i box Mercedes al Gran Premio di Spagna
Barcellona sente che Neymar l'ha usata. Ha detto che voleva tornare, ma ha esteso il contratto con il PSG (RAC1)
Obameyang-i fan Dell'Arsenal: volevano regalarti qualcosa di buono. Mi dispiace che non siamo riusciti
L'Atlético non ha perso al Camp Nou. L'infortunio di Busquets è un evento di svolta della partita (e una gara di campionato?)
Verratti ha danneggiato i legamenti del ginocchio durante L'allenamento del PSG. La partecipazione All'Euro è ancora in discussione
Il Contratto di Neymar in una foto. Mbappe vuole lo stesso
Il Manchester United vorrebbe firmare L'estate di Bellingham, non Sancho. Il Borussia Dortmund non ha intenzione di vendere Jude