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Coronavirus, aumentano casi tra medici, sono il 9% dei contagiati: oltre il doppio rispetto a Cina

Sono 6.205 gli operatori sanitari contagiati dal coronavirus ad oggi. Un numero in aumento, così come quello dei decessi: sarebbero 37 i medici che finora non sono sopravvissuti al Covid-19. Lo affermano gli ultimi dati dell'Istituto superiore di sanità che sottolineano come ormai circa il 9% dei positivi totali sia un medico, un infermiere o un altro operatore impiegato nel settore sanitario. Una percentuale molto più alta rispetto a quella registrata ad esempio in Cina, dove "solo" il 3,8% dei casi è rappresentato da un operatore sanitario.

Rispetto a solo tre giorni fa, sono quasi mille i contagi in più tra medici e infermieri. Un report dell'Iss aggiornato al 23 marzo 2020, infatti segnalava 5.211 casi tra gli operatori sanitari, specificando come le percentuali più alte fossero concentrare in Sardegna, Molise e Lombardia. In queste Regioni si contavano rispettivamente 69, 17 e 3.957 medici positivi, che in termini percentuali si traducono nel 39,20% per la Sardegna, 25,37% per il Molise e 13,76% per la Lombardia. Appare da subito chiaro come non ci sia una tendenza omogenea nel Paese, per quanto riguarda i casi tra gli operatori sanitari: infatti le percentuali più elevate sono state riscontrate in due Regioni con un numero ridotto di contagi e allo stesso tempo nel territorio più colpito dal coronavirus.

Contagi tra i sanitari: forti differenze tra le Regioni

Dall'altro lato della classifica si trovavano invece Valle d'Aosta, Piemonte e infine Campania, dove si contava solo un contagio tra gli operatori sanitari. Qui le percentuali rispettivamente sono: 1,05%, 0,48% e 0,11%. Va sottolineato che mentre in Valle d'Aosta e Campania la diffusione del virus rimane contenuta, il Piemonte è invece la quarta Regione in Italia per numero di positivi. Lo scorso 23 marzo questi erano 4.203. Anche il Veneto, la terza Regione per contagi in tutto il Paese, la percentuale di personale sanitario che ha contratto il Covd-19 è ancora minima all'1,34%, appena al di sopra di quella riscontrata in Valle D'Aosta.

Ad ogni modo, si registrano delle forti differenze percentuali tra le Regioni, con la percentuale di medici contagiati che vadal 39,20% della Sardegna allo 0,11% della Campania. Se queste siano dovute a una bassa completezza delle fonti, specifica l'Iss, non è ancora chiaro. Anche prendendo in esame il quadro più ampio, a livello nazionale, emerge comunque una percentuale altissimi di casi tra il personale sanitario, oltre il doppio rispetto a quella cinese. Secondo la fondazione Gimbe, riporta il Sole 24 Ore, si tratta comunque di un numero sottostimato e che probabilmente deriva dal fatto, già oggetto di diverse polemiche, che non vengano fatti abbastanza tamponi al personale sanitario.

Tamponi al personale sanitario

Sono molte le critiche che sono state rivolte alle autorità sanitarie in questi giorni, accusandole di essere restie a effettuare i test sugli operatori sanitari per timore di vedersi costrette a ridurre il personale, già di per sé scarso rispetto ai numeri dell'epidemia, e sempre più prezioso ogni giorno che passa. Ma spesso i medici, costantemente a contatto con i pazienti, sono i soggetti non solo più esposti al rischio contagio, ma anche coloro che più facilmente potrebbero contagiare altre persone ricoverate per ragioni diverse al coronavirus: "La mancanza di policy regionali univoche sull'esecuzione dei tamponi agli operatori sanitari, conseguente anche al timore di indebolire gli organici si è trasformata in un boomerang letale. Infatti, gli operatori sanitari infetti sono stati purtroppo i grandi e inconsapevoli protagonisti della diffusione del contagio in ospedali, residenze assistenziali e domicilio di pazienti".

Le indicazioni dell'Iss rispetto ai tamponi sui sanitari sono cambiate negli ultimi giorni. Inizialmente le indicazioni prevedevano di effettuare il test solo agli operatori con sintomi, ma negli ultimi giorni si consiglia di farli anche agli asintomatici che entrano in contatto quotidianamente con pazienti contagiati. Alcune Regioni, in primis il Veneto, hanno però iniziato a chiedere a tutto il personale sanitario di sottoporsi al tampone.