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Coronavirus, Conte: «Senza una risposta coordinata Ue nessuno supererà la crisi»

EMERGENZA COVId

Il premier alla Camera: dati preoccupanti, ora è davvero il momento dell’unità, mai affermato di essere fuori dal pericolo, con il decreto ristori evitiamo che la crisi sanitaria si trasformi in crisi economica e sociale

Covid-19, Conte: quadro allarmante, siamo nello scenario 3

Il premier alla Camera: dati preoccupanti, ora è davvero il momento dell’unità, mai affermato di essere fuori dal pericolo, con il decreto ristori evitiamo che la crisi sanitaria si trasformi in crisi economica e sociale

2' di lettura

«Ritorno qui in Parlamento per illustrare le ulteriori misure restrittive adottate» dopo la «subdola e repentina» impennata della curva di contagio del Covid: ha esordito così il premier Giuseppe Conte nella sua informativa alla Camera per illustrare il nuovo Dpcm firmato il 24 ottobre «alla fine di un lungo e articolato confronto con la maggioranza e le Regioni». Citando il presidente della Repubblica ha lanciato un appello alle forze politiche: «Questo, se mi permettete, è davvero il momento di restare uniti». E avverte: senza una risposta coordinata dell’Ue nessuno supererà la crisi.

«Dati preoccupanti»

«I dati delle ultime settimane indicano una rapida crescita. Il numero dei nuovi positivi è preoccupante, risulta complesso il tracciamento. Questo quadro sta determinando una pressione severa sul servizio sanitario. Le misure adottate si pongono in continuita' sul piano di metodo e di merito» su quelle adottate dal governo, «non abbiamo mai sottovalutato la pandemia” ha spiegato il presidente del Consiglio. Le misure, ha spiegato Conte, hanno l’obiettivo di «mitigare e raffreddare» la curva del contagio «al fine di alleviare il carico già pesante» sul sistema sanitario. Le misure si basano sui «principi di massima precauzione, proporzionalità e adeguatezza. Non abbiamo mai affermato - ha sottolineato il premier - di essere fuori dal pericolo e da una condizione di necessaria allerta».

Decreto ristori per evitare crisi economica e sociale

Con il decreto ristori, ha rivendicato Conte, «il governo ha predisposto adeguati strumenti di intervento a supporto di tali categorie» colpite dal Dpcm «per evitare che la crisi sanitaria si trasformasse in crisi economica e sociale, generando nuove diseguaglianze».

La risposta dell’Europa

«Nell'ottica di condivisione questo pomeriggio si farà un punto sulla situazione sanitaria in video conferenza con gli altri stati di capo e di governo Ue e in questa occasione la presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen illustrerà il pacchetto di risposte europee alla pandemia Covid» con attenzione particolare «ai test e ai vaccini anti-Covid» ha spiegato Conte. «L’impegno del governo si dispiega sin dall’inizio della pandemia, anche in sede Ue. Senza una risposta coordinata dell’Europa e sul piano globale nessuno Stato può superare la crisi sia sul piano sanitario che economico».

Appello all’unità

«Tutti i governi Ue con i loro meriti e demeriti - ha detto Conte - e ciò riguarda anche il nostro governo, sono stati costretti a fare un passo indietro. La scorsa settimana il presidente Mattarella ci ha ricordato che tutte le articolazioni dell'ordinamento democratico sanno di dover operare sempre con spirito di unità e coesione. Questo, se mi permettete, è davvero il momento di restare uniti».

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