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Coronavirus, da imprenditori e politica richieste e riflessioni

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Appare scontato che le misure di contenimento verranno prorogate dal governo fino al 4 maggio, ecco le reazioni di Confindustria e dei commercialisti

VINCENZO BOCCIA PRESIDENTE CONFINDUSTRIA

È ormai dato per scontato che le misre di contenimento verranno prorogate ben oltre il 13 aprile, con ogni probabilità fino al 4 maggio. Certo, alcune attività come librerie e cartolerie forse saranno esentate dall’obbligo di chiusura, ma la stragrande maggioranza degli italiani resterà a casa. Ecco alcuni pareri e il caso della Ferrari.

“Nella prima fase dobbiamo garantire liquidità alle imprese perché si avviano a cali di fatturato rilevanti, alcune prossime allo zero: il governo ci ha assicurato che i fondi sono implementabili ove ne occorrano altri e ci ha assicurato oggi nel corso del confronto con le parti sociali che ove occorra c’è anche la necessità di una implementazione delle regole”. Lo ha affermato il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia.

“La seconda fase è quella di una graduale riapertura delle imprese; questo perché non si può vivere solo di liquidità a breve.

E poi c’è una terza fase che è quella di compensare la domanda privata che comunque rallenterà nonostante le riaperture quando ci saranno, con una domanda pubblica. Quindi occorreranno forti investimenti pubblici. Siamo solo all’inizio di una partita in cui il nodo risorse è determinante e vale in chiave italiana e in chiave europea” ha aggiunto Boccia.

“Bisogna cambiare approccio: bisogna semplificare e bisogna farlo adesso. Se le erogazioni arrivassero alla gente e alle imprese tra due o tre mesi sarebbe troppo tardi”. Lo ha affermato in un’intervista al Corriere della Sera Massimo Miani, presidente dell’ordine dei commercialisti.

“Quando si parla di liquidità e prestiti si ha la sensazione che il governo dica: fatevi prestare i soldi dalle banche per pagare le tasse, non per riaprire le vostre imprese.

Si poteva creare un meccanismo di aiuti sulla base del fatturato dello scorso anno: grazie alla fatturazione elettronica il fisco ha già tutti i dati che servono. Legare gli aiuti ai ricavi ha invece complicato tutto. È impensabile pagare Irpef e Irap. In una situazione così disastrata bisognerebbe rinviare tutto. Adesso però bisogna cambiare approccio: bisogna semplificare e bisogna farlo adesso. Se le erogazioni arrivassero alla gente e alle imprese tra due o tre mesi sarebbe troppo tardi. Lasciano perplessi anche i termini per la restituzione: due anni per il preammortamento e sei anni per la restituzione sono probabilmente troppo poco. Alla fine quest’anno viene concesso tutto, ma poi i debiti andranno comunque rimborsati e contestualmente molti saranno chiamati a ricapitalizzare: non sarà affatto una cosa semplice” ha aggiunto Miani.

‘Back on track’ (Ritorno in pista).

Si chiama così il progetto, patrocinato dalla Regione Emilia-Romagna, di riapertura della Ferrari, che sottoporrà su base volontaria i dipendenti a uno screening, con esami del sangue per verificare lo stato di salute in relazione alla diffusione del coronavirus. Lo ha annunciato il commissario per l’emergenza Sergio Venturi. Lo screening è propedeutico alla ripresa dell’attività produttiva “con gli adeguati presidi di sicurezza individuale e il distanziamento nei luoghi di lavoro. L’adesione dei dipendenti è stata del 100%”.

Per il commissario “sarà interessante vedere il risultato su una popolazione più giovane e quindi più asintomatica”. L’azienda di Maranello non è la sola della Motor Valley pronta a ripartire. “Ci stiamo attrezzando e immagino ci stiano lavorando anche altre imprese. La Lamborghini, ad esempio, ha già prodotto una serie di mascherine griffate che diventeranno dei cimeli di questi giorni del 2020.

Anche Ducati sta lavorando su un programma per essere pronta, quando il Governo deciderà per la riapertura di queste realtà produttive. Speriamo che queste tre aziende possano fare da apripista, insieme ad altre, per la ripartenza Paese. Sono progetti che hanno raccolto il plauso dei sindacati e ci fanno essere sicuri di una ripresa nella nostra regione” ha aggiunto Venturi.

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