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Coronavirus, Formula 1: a rischio i primi quattro GP (e l’intera stagione)

Il Coronavirus rischia di mettere ai box la Formula 1. Dopo la decisione di rimandare (a data da destinarsi) il GP in Cina, ecco che anche le altre tappe d'inizio stagione sono a rischio a causa dell'epidemia partita dal Paese asiatico e arrivata anche in Italia (qui tutti gli aggiornamenti con le ultime notizie).

Anche la gara inaugurale in Australia (weekend 13-15 marzo 2020), quella successiva in Bahrein (20-22 marzo) e Vietnam (3-5 aprile) sono a serio rischio. Le misure precauzionali che il governo australiano sta per attuare, infatti, potrebbero portare la F1 a non giungere a destinazione per l’avvio del campionato. Stesso discorso vale per Bahrein, che ha già messo in vigore tante contromisure sull’immigrazione anche temporanea di stranieri che arrivano da zone dove il virus è già diffuso e per il Vietnam, dove ci sono stati diversi contagiati da Covid-19, che proprio oggi ha chiuso le proprie frontiere per chi arriva dalle aree più interessate dall'epidemia.

Tale blocco riguarderebbe in primis l’Italia, Paese ai primi posti per numero di contagi. Un grande problema se si considera che tra Ferrari, Alpha Tauri, Haas, Pirelli, Magneti Marelli e Brembo sono tantissimi gli italiani che fanno parte del grande Circus della Formula 1. Talmente tanti che, con una loro assenza di massa, potrebbe blocca l'intera F1, considerando pure che la Ferrari fornisce motori e assistenza ad Alfa Romeo e Haas, che anche in Mercedes e Red Bull ci sono tecnici italiani e che italiani sono anche diversi direttori di gara e componenti di primo piano di Liberty Media.

Il rischio dunque che, dopo quella cinese (che era la quarta in calendario), anche le prime tre gare saltino a causa del Coronavirus. Non è dunque un'ipotesi così remota che il Mondiale 2020 cominci il 3 maggio a Zandvoort, in Olanda, in quella che originariamente doveva essere il quinto appuntamento e che invece adesso potrebbe diventare la gara d'esordio di questa stagione. E, data la situazione in continua evoluzione, non è escluso che prossimamente anche altri Paesi che dovranno ospitare altre gare in stagione non propendano per adottare misure simili a quelle di Australia, Bahrein e Vietnam, impedendo dunque a parte del Circus l'ingresso nel Paese (soprattutto ai dipendenti di Ferrari, Alpha Tauri, Haas, Pirelli, Magneti Marelli e Brembo che arriverebbero dall'Italia). Una situazione dunque in costante evoluzione che, nell'ipotesi più estrema, potrebbe addirittura mettere a rischio lo svolgimento dell"intera stagione 2020.