Italy

Coronavirus, il bollettino di oggi mercoledì 27 maggio 2020

L'epidemia di coronavirus in Italia: alle 18:00 il bollettino della Protezione Civile di oggi mercoledì 27 maggio 2020. Da giorni si assiste ad un appiattimento della curva epidemiologica e molti reparti di terapia intesiva dedicati ai pazienti covid hanno potuto chiudere. La scorsa settimana sono stati registrati 632 casi in media al giorno rispetto agli 849 al giorno delle settimana precedente. I prossimi giorni saranno particolarmente importanti in virtù della scelta che competerà al governo il prossimo 29 maggio, ovvero la riapertura (o meno) dei confini regionali

Coronavirus, il bollettino di oggi mercoledì 27 maggio 2020

Coronavirus, i dati regione per regione

Nel Lazio sono 11 i nuovi casi di positività, di cui 5 registrati a Roma città. È il dato più basso da inizio emergenza. Purtroppo si registrano anche 8 decessi mentre continuano a crescere i guariti che sono arrivati a 3.483 totali.

In Campania si registra un decesso legato al coronavirus e 5 nuovi casi. Mentre salgono a 3.221 i guariti (+43 rispetto a lunedì 25 maggio), di cui 3.090 (+52) totalmente guariti e 131 (-9) clinicamente guariti. Questo il riparto per provincia dei 4.773 casi di coronavirus registrati in Campania dall'inizio dell'emergenza: in provincia di Napoli 2.597 (+2), di cui 986 (+2) a Napoli città e 1.611 nel resto della provincia; in provincia di Salerno 682 (+1); in provincia di Avellino 543 (nessun nuovo caso); in provincia di Caserta 456 (+2); in provincia di Benevento 204 (nessun nuovo caso). 

Dalla Sicilia arriva una notizia che gela un po' le attese. Un nuovo caso di contagio è stato infatti registrato a Mazara del Vallo, in provincia di Trapani. Ad annunciarlo è il sindaco Salvatore Quinci, proprio nel giorno in cui il Trapanese era stato indicato dal sito del Sole 24 Ore come prima provincia italiana in cui era finita la pandemia. Si tratta di una persona asintomatica, posto in isolamento per quarantena nel proprio domicilio. "Il virus resta incontrollabile - avverte il sindaco - e pertanto bisogna mettere in campo tutte le precauzioni necessarie usando, tra l'altro, sempre la mascherina tutte le volte in cui non può essere garantito il mantenimento delle distanze di sicurezza. Attualmente, la persona risultata positiva sta osservando il periodo di quarantena presso la propria abitazione ed è in buone condizioni di salute".

Un caso di positività, riguardante una persona di Potenza, è stato rilevato ieri in Basilicata su un totale di 537 tamponi. Immutato il numero dei casi attualmente positivi, sono 34. Restano 27 le persone decedute e 336 i guariti. I ricoverati negli ospedali di Potenza e di Matera scendono a 7 (-1) e nessuno è in terapia intensiva. I lucani in isolamento domiciliare sono 27 (+1) a cui si aggiungono altri sei isolamenti domiciliari di cui due residenti in Basilicata, con tampone positivo effettuato in altra regione, e quattro residenti in Piemonte (1) o in Lombardia (3). Il Comune più colpito è stato Matera con 76 casi in tutto di contagio mentre quello con il maggior numero di vittime è stato Potenza con nove decessi. In tutto dall'inizio dell'emergenza in Basilicata i casi registrati sono stati 398 e sono stati analizzati 27.734 tamponi. Il tasso di letalità è del 6,8%, inferiore sia rispetto alla media del Sud Italia (9%) sia a quella nazionale (14,3%).

Nessun nuovo positivio nelle ultime 24 ore in Valle d'Aosta. Lo comunica il bollettino quotidiano della Regione precisando che i guariti ad oggi sono 972 (+3), mentre i casi positivi attuali sono 66 di cui 17 in ospedale, uno in terapia  intensiva e 48 in isolamento domiciliare. I casi testati da inizio epidemia sono 11.322 di cui 1.181 positivi. 

Coronavirus, le ultime notizie

Quanto all'atteso calo della contagiosità virale in occasione dell'estate fa ben sperare uno studio delle Università Bicocca di Milano, Roma Tre e Chieti-Pescara che ha messo in correlazione coronavirus e condizioni climatiche. Secondo i risultati preliminari il virus sembra temere un clima molto asciutto e forte soleggiamento. In presenza di queste due condizioni "il virus sembra diffondersi meno", spiega all'AdnKronos Massimiliano Fazzini, climatologo dell'Università di Camerino e coordinatore del gruppo di esperti sul ''Rischio Climatico'' della Società Italiana di Geologia Ambientale (Sigea).

"Quando il clima è caratterizzato da un'umidità relativa bassa e c'è forte soleggiamento, il virus sembrerebbe diffondersi meno, anche se non di molto ma bisogna tenere presente che abbiamo preso in esame il periodo che va fino al 30 aprile, quando le temperature hanno raggiunto un massimo di 25,5 gradi". Non è escluso, secondo lo studio, che possa ulteriormente scemare oltre i 27 gradi.

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L'analisi condotta nel bimestre 20 febbraio-20 aprile ha preso in considerazione tamponi, temperature minime e massime, umidità relativa media, direzione e velocità del vento medio, radiazione solare, variabili alle quali sono state aggiunte quelle morfologiche (quota, distanza dall'asse del fiume Po e distanza dai rilievi prealpini prospicenti la pianura padana), è emerso che solamente il parametro radiazione solare è relazionato inversamente con la variabile epidemiologica, con una percentuale di variabilità spiegata però comunque bassa, circa il 26%.

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