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Coronavirus in Italia, il bollettino di oggi 23 novembre: 22.930 nuovi casi e 630 morti

In Italia, dall’inizio dell’epidemia di coronavirus, almenopersone (+22.930 rispetto a ieri, +1,6%; ieri +28.337) hanno contratto il virus Sars-CoV-2. Di queste, 50.453 sono decedute (+630, +1,3%; ieri +562) e 584.493 sono guarite o sono state dimesse (+31.395, +5,7%; ieri +13.574). Adesso, gli attuali positivi dei quali si ha certezza sono 796.849 (-9.098, -1,1%; ieri +14.201) e sono visibili nella quinta colonna da destra della tabella in alto. Per la prima volta in questa seconda ondata diminuisce il numero delle persone che hanno il virus di oltre 9 mila unità. Il conto sale a 1.431.795 come detto sopra — se nel computo ci sono anche i morti e i guariti, conteggiando cioè tutte le persone che sono state trovate positive al virus dall’inizio dell’epidemia. Ieri, il nostro Paese è passato dalla nona all'ottava posizione per casi totali a livello globale, dietro al Regno Unito, dopo aver superato l'Argentina, come indicano i dati della Johns Hopkins University.

I tamponi sono stati 148.945, ovvero 39.802 in meno rispetto a ieri quando erano stati 188.747. Mentre il tasso di positività è intorno al 15% (di preciso 15,4%): vuol dire che su 100 tamponi eseguiti quasi 15sono risultati positivi; come ieri quando era di circa il 15% (di preciso 15,01%). Questa percentuale dà l’idea dell’andamento dei contagi, indipendentemente dal numero di test effettuati. Questa è la mappa del contagio in Italia.

Meno contagi in 24 ore rispetto al giorno prima — sotto quota 30 mila per il secondo giorno consecutivo — sono il risultato dell'«effetto weekend». Di lunedì il numero di test è il più basso di tutta la settimana, perché si riferisce alle analisi della domenica, quando le quantità dei tamponi processati sono inferiori a quelle infrasettimanali. Il rapporto di casi su tamponi rimane intorno al 15% da tre giorni e fa capire che la situazione si stabilizza. Un rallentamento della curva, invece, si nota anche sulle percentuali di incremento dei casi per regione (vedi il dettaglio in basso): nessuna percentuale tocca il +3% — come nei giorni di record — e alcune sono addirittura sotto l'1%. Il momento è delicato: le misure funzionano — in attesa del Dpcm Natale — ma bisogna evitare errori che potrebbero vanificare i sacrifici e portare a una terza ondata a gennaio.

I pazienti ricoverati con sintomi sono 34.697 (+418, +1,2%; ieri +216), mentre i malati più gravi in terapia intensiva sono 3.810 (+9, +0,2%; ieri +43). Questi dati sono visibili nella tabella in alto, nella seconda e nella terza colonna da sinistra.

Sono oltre 50 mila le vittime dall'inizio dell'epidemia. È il dato più tragico. Il nostro Paese è da settimane il sesto al mondo per numero di decessi, dietro al Regno Unito (unico Paese europeo con più decessi dell'Italia) e davanti alla Francia.

Qui tutti i bollettini dal 29 febbraio. Qui le ultime notizie della giornata.

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I casi Regione per Regione

Il dato fornito qui sotto, e suddiviso per Regione, è quello dei casi totali (numero di persone trovate positive dall’inizio dell’epidemia: include morti e guariti). La variazione indica il numero dei nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore, mentre la percentuale rappresenta l’incremento rispetto al giorno precedente, calcolata sul totale regionale.

Lombardia 376.899 (+5.289, +1,4%; ieri +5.094)


Piemonte 151.305 (+1.730, +1,2%; ieri +2.641)
Campania 138.431 (+2.158, +1,6%; ieri +3.217)
Veneto 125.222 (+2.540, +2,1%; ieri +2.956)
Emilia-Romagna 108.073 (+2.347, +2,2%; ieri +2.665)
Lazio 104.981 (+2.341, +2,3%; ieri +2.533)
Toscana 96.028 (+1.323, +1,4%; ieri +1.929)
Sicilia 54.378 (+1.249, +2,3%; ieri +1.258)
Liguria 48.412 (+285, +0,6%; ieri +611)
Puglia 44.487 (+980, +2,2%; ieri +1.327)
Marche 26.755 (+161, +0,6%; ieri +529)
Friuli-Venezia Giulia 25.035 (+377, +1,5%; ieri +675)
Abruzzo 24.288 (+640, +2,7%; ieri +560)
Umbria 21.874 (+105, +0,5%; ieri +400)
P. A. Bolzano 21.460 (+260, +1,2%; ieri +535)
Sardegna 18.998 (+505, +2,7%; ieri +404)
P. A. Trento 14.225 (+93, +0,7%; ieri +159)
Calabria 14.217 (+321, +2,3%; ieri +444)
Basilicata 6.628 (+58, +0,9%; ieri +208)
Valle d’Aosta 6.099 (+77, +1,3%; ieri +99)
Molise 4.000 (+91, +2,3%; ieri +93)

I decessi Regione per Regione

Il dato fornito qui sotto, e suddiviso per Regione, è quello dei morti totali dall’inizio della pandemia. La variazione indica il numero dei nuovi decessi registrati nelle ultime 24 ore.

Lombardia 20.664 (+140; ieri +165)


Piemonte 5.646 (+81; ieri +69)
Campania 1.309 (+39; ieri +21)
Veneto 3.258 (+37; ieri +31)
Emilia-Romagna 5.384 (+34; ieri +38)
Lazio 2.026 (+48; ieri +20)
Toscana 2.264 (+48; ieri +51)
Sicilia 1.227 (+41; ieri +45)
Liguria 2.261 (+20; ieri +14)
Puglia 1.220 (+40; ieri +32)
Marche 1.188 (+8; ieri +12)
Friuli-Venezia Giulia 673 (+27; ieri +13)
Abruzzo 804 (+18; ieri +12)
Umbria 337 (+4; ieri +10)
P. A. Bolzano 474 (+5; ieri +7)
Sardegna 395 (+6; ieri +10)
P. A. Trento 585 (+7; ieri +1)
Calabria 239 (+17; ieri +5)
Basilicata 114 (+4; ieri nessun nuovo decesso)
Valle d’Aosta 290 (+5; ieri +4)
Molise 95 (+1; ieri +2)

Articolo in aggiornamento...

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