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Coronavirus, l’inventiva dei makers al servizio dell’emergenza

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Milano, 26 mar. (askanews) – E’ virale sul web la maschera da snorkeling trasformata in un respiratore grazie a un intuizione di una azienda bresciana. La valvola Charlotte, realizzata da Isinnova con una stampante 3D, è forse il simbolo della forza dell’inventiva dei cosiddetti “makers”, creatori e artigiani digitali, che si sono messi anima e corpo al servizio dell emergenza Covid-19. L’azienda bresciana ha ricevuto centinaia di ordinazioni ma grazie alla condivisione del progetto in open source la valvola può essere sviluppata da chiunque abbia una stampante 3D ad ogni latitudine del pianeta.

Isinnova è solo una delle tante aziende che condividono prototipi gratuitamente per fare la propria parte contro il virus. E sul web nascono ogni giorno nuove piattaforme per ospitare idee e progetti, con tanto di istruzioni e tutorial.

Sul sito “Coronavirus tech handbook” si possono trovare, fra l altro, le invenzioni dell’azienda italiana Wasp. Nel giro di pochi giorni il team romagnolo ha creato il prototipo di una mascherina su misura con filtro intercambiabile. Grazie a una scansione 3D questo supporto per filtri si può adattare al viso e quindi può essere più aderente e sicuro. Ma Wasp sta ideando altri modelli utili all’emergenza planetaria. In realizzazione c è una visiera speciale per proteggere gli occhi, uno dei punti deboli contro il virus, e anche un casco ventilato da usare in ambienti contaminati come gli ospedali. “My Space” permette di stare al riparo da microgocce, ha spiegato il ceo di Wasp Massimo Moretti: “Un operatore che vuole stare in uno spazio sicuro mette questo caschetto, lo spazio è sicuro perché in pressione e non può entrare niente da sopra o da attorno”.

L’azienda di Moretti che si occupa di fabbricazione digitale ha concentrato tutta la ricerca sulle soluzioni anti covid-19. “Finché ci sarà bisogno resteremo su questo campo, finché ce lo potremo permettere perché è tutto assolutamente gratuito. Lo stiamo facendo per le forze dell’ordine, per medici, infermieri, case di riposo, per tutte le persone che sono in contatto col pubblico”, ha aggiunto.

Anche il produttore italo americano di stampanti 3D Roboze ha messo a disposizione risorse e know how stampando centinaia di valvole per i respiratori artificiali destinati ai malati Covid-19 in tutta Italia. Anche qui tutto gratuito, come nel caso di un progetto di protesi di maniglie per aprire le porte con le braccia.

“Le maniglie delle porte sono una delle superfici più contagiose all interno di case e palazzi.

Abbiamo condiviso il progetto in rete per renderlo disponibile alle comunità locali. Basta una stampante 3D”, ha spiegato Fried Vancraen, ceo di Materialise, azienda belga leader nello sviluppo di stamani 3D.

E’ invece di una task force internazionale di architetti, ingegneri, medici, esperti militari e ONG, e aperta ad ulteriori contributi, il progetto open source “Cura Pods”, una terapia intensiva modulare che sfrutta l’agilità mobile dei container. La prima unità è attualmente in costruzione in Italia per essere testata in un ospedale a Milano con il sostegno di UniCredit.