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Coronavirus, l’Iran sospende la stampa e la distribuzione dei giornali

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L'Iran sospende la stampa e la distribuzione dei giornali per contenere la diffusione del Coronavirus. Il CPJ esprime la propria preoccupazione.

Coronavirus Iran giornali
Coronavirus, in Iran stop a produzione e distribuzione dei giornali

In Iran le autorità hanno sospeso la stampa e la distribuzione dei giornali per evitare la diffusione del Coronavirus. Una decisione che preoccupa il Comitato per la protezione dei giornalisti (CPJ), perché si tratta di un Paese in cui l’accesso alle notizie è già estremamente ridotto. “Le autorità iraniane devono capire che la circolazione dell’informazione è parte fondamentale della lotta al virus”, ha dichiarato il coordinatore del programma del CPJ in Medio Oriente e Nord Africa.

Coronavirus, l’Iran sospende i giornali

La Task force iraniana per la lotta al Coronavirus ha emanato un decreto che sospende la stampa, la consegna e la distribuzione dei giornali nel Paese. La motivazione fa riferimento alla necessità di ridurre la diffusione del Covid-19. Alcuni giornalisti locali, protetti dall’anonimato, hanno riferito al CPJ che il decreto è stato comunicato ai professionisti del settore con un messaggio nel pomeriggio del 30 aprile.

Secondo la stessa fonte, si teme lo scoppio di rappresaglie nel Paese. Inoltre, pare che il decreto non indichi una data per il termine della sospensione.

Sherif Mansour, coordinatore del programma del CPJ in Medio Oriente e Nord Africa, ha commentato preoccupato: “Le autorità iraniane devono contenere la diffusione del virus Covid-19, ma devono anche riconoscere che la circolazione delle notizie e dell’informazione è una parte fondamentale di questo sforzo, non un ostacolo”. Inoltre, Mansour ha riferito che il CPJ contatterà il governo iraniano “per assicurare che i giornalisti possano raccogliere e distribuire le notizie in sicurezza”. L’uomo ha inoltre aggiunto che “abolire le restrizioni sull’uso di Internet sarebbe un’ottima soluzione per compensare il divieto sulla stampa”.

I dettagli del divieto sui giornali

Dal 17 marzo le autorità di Yemen, Oman, Giordania e Marocco hanno imposto dei divieti simili a quello iraniano sulla stampa e la distribuzione dei giornali.

In Iran, la Task force che ha emanato il decreto è coordinata dall’amministrazione del Presidente Hassan Rouhani insieme all’ufficio del Leader Supremo.

Il decreto, in particolare, prevede che i media cartacei possano continuare la propria attività online. Tuttavia, da un’analisi del CPJ, pare che l’unico giornale nel Paese ad avere una completa edizione online sia l’Iran, che è supervisionato dall’ufficio del Presidente.

Il capo dell’Associazione dei Giornalisti di Tehran, Abbas Abdi, ha definito la decisione “una catastrofe per i media“. Inoltre, un reporter del riformista Shargh Daily ha dichiarato: “Non concordo con la decisione, perché molti di noi non hanno altre fonti di entrate o supporto, possiamo persino perdere il lavoro. In aggiunta, i giornali cartacei hanno un’audience vasta, che i social media o altri mezzi online non possono raggiungere”.

In Iran le stime ufficiali contano almeno 2.900 vittime del Coronavirus.

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