Italy

Coronavirus, la preghiera di Nosiglia nei “suoi”cimiteri

TORINO. La Chiesa italiana ha indetto per domani il "Venerdì della Misericordia",  il pellegrinaggio dei vescovi verso un cimitero della propria diocesi, a pregare per i tanti malati di coronavirus morti senza il conforto dei parenti né i sacramenti. Anche monsignor Cesare Nosiglia aderirà all’iniziativa promossa dalla presidenza della CEI e si recherà in due cimiteri delle diocesi di cui è pastore, Torino e Susa.

«L’immagine dei mezzi militari, che trasportano le bare verso i forni crematori, rende in maniera plastica la drammaticità di quello che il Paese vive», spiega la CEI. «Per il rispetto delle misure sanitarie, tanti di questi defunti sono morti isolati, senza alcun conforto, né quello degli affetti più cari, né quello assicurato dai sacramenti. Le comunità cristiane, pur impossibilitate alla vicinanza fisica, non fanno mancare la loro prossimità di preghiera e di carità. Tutti i giorni i sacerdoti celebrano la S. Messa per l’intero popolo di Dio, vivi e defunti. L’attesa è per la fine dell’emergenza, quando si potrà tornare a celebrare l’Eucaristia insieme, in suffragio di questi fratelli».

Nel frattempo, i vescovi si recheranno da soli a un Cimitero della propria Diocesi per un momento di raccoglimento, veglia di preghiera e benedizione, «per affidare alla misericordia del Padre tutti i defunti di questa pandemia e per esprimere la vicinanza della Chiesa a quanti sono nel pianto e nel dolore... Sarà un Venerdì di Quaresima, nel quale lo sguardo al Crocifisso invoca la speranza consolante della Risurrezione». Alle 18 Papà Francesco presiederà un momento di preghiera sul sagrato di piazza San Pietro.

Durante la diretta quotidiana del Santo Rosario con monsignor Nosiglia alle 17 saranno proposti anche due filmati della preghiera del Vescovo nei due cimiteri.