Italy

Coronavirus, la supplica del Papa sotto la pioggia: "Dio, non abbandonarci alla tempesta"

Coronavirus, la supplica del Papa sotto la pioggia: "Dio, non abbandonarci alla tempesta"

Il pontefice prega in una Piazza San Pietro vuota: "Fitte tenebre si sono impadronite delle nostre vite, scenda su tutti la benedizione di Dio"

Scende davvero la sera in piazza San Pietro, quando Papa Francesco percorre a piedi e barcollando la gradinata del sagrato della Basilica, per implorare Dio di non abbandonare il suo popolo nella tormenta. L'immagine è drammatica.

Dopo le non si è più visto nella 'sua' piazza, che oggi è vuota come non era mai stata. Il silenzio schiaccia il petto. Ma non è totale: c'è l'urlo dei gabbiani che volano indisturbati, il suono delle sirene che non smettono di ricordare il dramma del momento, e il rumore del temporale. La pioggia batte incessante sul Pontefice, sui sanpietrini, sull'icona bizantina della Salus Populi Romani e sul Crocifisso 'dei miracoli'. Francesco l'ha voluto con sè dopo averlo venerato in un piccolo pellegrinaggio a San Marcello in via del Corso, domenica 15 marzo. Di legno pieno, fu l'unico oggetto a salvarsi dall'incendio del 1519 e, portato in processione per tutti i rioni di Roma, gli venne attribuita la fine della peste in città nel 1522.

Con il suo aiuto supplica oggi la fine della pandemia. Nell'omelia, il Papa evoca l'immagine della notte: "Da settimane sembra che sia scesa la sera. Fitte tenebre si sono addensate sulle nostre piazze, strade e città; si sono impadronite delle nostre vite riempiendo tutto di un silenzio assordante e di un vuoto desolante, che paralizza ogni cosa al suo passaggio: si sente nell'aria, si avverte nei gesti, lo dicono gli sguardi. Ci siamo ritrovati impauriti e smarriti".

Ci credevamo invincibili, dice, invece ora siamo costretti a chiedere aiuto. Abbiamo corso "a tutta velocità", avidi di guadagno, frastornati dalla fretta. Niente, ricorda, è bastato agli uomini per fermarsi: "Non ci siamo ridestati di fronte a guerre e ingiustizie planetarie, non abbiamo ascoltato il grido dei poveri, e del nostro pianeta gravemente malato. Abbiamo proseguito imperterriti, pensando di rimanere sempre sani in un mondo malato".

Questa è l'occasione: è il tempo di "scegliere cosa conta e cosa passa, di separare ciò che è necessario da ciò che non lo è. È il tempo di reimpostare la rotta".

Dal colonnato del Bernini, che simbolicamente abbraccia Roma, prima di impartire la benedizione alla città e al mondo con l'indulgenza plenaria, Bergoglio si rivolge a Dio: "Ci chiedi di non avere paura. Ma la nostra fede è debole e siamo timorosi. Però Tu, Signore, non lasciarci in balia della tempesta".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata

Football news:

C'è una reale possibilità che 50-60 Club falliscano. Il proprietario di Huddersfield sulle conseguenze della pandemia
Valverde sulla partita Con Man City: vogliamo giocare in modo da andare avanti. Il Real farebbe qualsiasi cosa per questo
Grande selezione dalla Roma: Kafu si apre in area di rigore e aspetta un passaggio, ma invece Totti e Baptistuta segnano capolavori
Zabitzer ha avuto il coronavirus ad aprile
Negli anni ' 90, il club russo ha giocato nel campionato di Finlandia: i calciatori hanno portato sigarette, il presidente è andato in campo. E ' finita a causa del default
Flick su Holand: trascorre la prima stagione, quindi è troppo presto per essere paragonato a Lewandowski
Felix ha allungato il legamento del ginocchio durante l'allenamento. Questo è il suo terzo infortunio in una stagione All'Atlético